Germignaga | 21 Ottobre 2017

“La Masci di Germignaga, dopo quasi 55 anni di storia, verso il fallimento. 27 dipendenti a rischio”

De Musso, funzionaria CGIL-FIOM, lancia un altro grido di dolore dal territorio luinese dopo le sorti della Italtrasfo. "Situazione drammatica e demoralizzante"

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Continua il dramma del settore industriale luinese che, dopo aver colpito la IMF di Creva l’anno scorso e la Italtrasfo negli scorsi giorni, fa un’altra vittima, la Ascanio Masci di Germignaga. L’azienda con sede a Germignaga, come si legge sul sito internet, è specializzata nella lavorazione della lamiera dal 1963 e nella fornitura di particolari semilavorati e finiti.

Ieri, però, l’annuncio ai dipendenti, nel corso di un’assemblea, dell’impossibilità da parte della proprietà di continuare l’attività e la produzione. “Lunedì – spiega Francesca De Musso, funzionaria della CGIL-FIOM -, i proprietari porteranno i libri in tribunale per richiedere l’istanza di fallimento. La Masci aveva commesse da due grandi clienti, ma il lavoro, in questi ultimi anni, è diminuito sempre più ed i problemi finanziari sono venuti a galla. Si è cercato di far fronte alle incertezze, per risolvere la situazione, provando a interloquire con potenziali partner e a cedere un ramo dell’azienda, ma non è stato trovato nessun tipo di accordo”.

A farne le spese, ora, saranno altri ventisette dipendenti, ventisette famiglie luinesi che si vanno ad aggiungere a quelle che hanno già perso il lavoro o che lo stanno perdendo in questi mesi, evidenziando, ancora una volta, le grandi problematiche che stanno colpendo tutto il territorio dell’Alto Varesotto. “Solo due o tre di questi dipendenti – continua De Musso – potranno andare in pensione, gli altri invece sono lontani dall’età pensionabile. Già dallo scorso marzo-aprile la proprietà, per far fronte a questa situazione economica molto delicata, aveva avviato la cassa integrazione straordinaria per i propri lavoratori. Ora lo saranno tutti per tre settimane, fino a quando arriverà il curatore”.

“Purtroppo – spiega ancora la sindacalista FIOM-CGIL -, la situazione sul territorio luinese diventa sempre più demoralizzante. Una zona tartassata, che non trova nessun tipo di miglioramento. Tutto questo è molto pesante e desolante. Se da una parte i lavoratori della Italtrasfo riceveranno cuscinetti sociali importanti, dall’altra, i dipendenti della Masci, non avranno alcuna garanzia. Noi cercheremo di aiutare tutti i lavoratori e sostenerli, attraverso diversi canali, tra cui quelli di Regione Lombardia, magari con corsi di ricollocazione. Ma nel breve periodo non vedo soluzioni positive”.

Triste destino della sorte, inoltre, ha voluto che la sede della Masci di Germignaga si trovi solo a poche centinaia di metri dalla Italtrasfo. Solidarietà e condivisione tra i lavoratori, che ora dovranno ripartire da zero per ricostruirsi un futuro. Un’altra storia difficile da raccontare. L’ennesima.

(Foto © www.mascilavorazionelamiera.it)

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