Luino | 30 settembre 2017

Tensione in consiglio a Luino su RSA di Agra. Agostinelli: “Non soddisfatto sulle fognature”

Breve ma intensa seduta dell'assemblea cittadina: scontro tra il vicesindaco Casali e i consiglieri di minoranza Compagnoni e Agostinelli. Il sindaco non ha partecipato

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Un consiglio comunale infuocato quello di ieri sera a Luino dove la maggioranza e la minoranza si sono scontrate su vari temi. Oltre ai punti all’ordine del giorno, presentati dall’assessore al Bilancio Dario Sgarbi, che prevedevano modifiche normative-burocratiche votate a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione, la seduta si è accesa sulla prima mozione oggetto di dibattito.

Diverse, però, anche prima, le segnalazioni e domande che, durante gli interventi dopo la presentazione dei punti evidenziati da Sgarbi, sono state fatte dal consigliere Agostinelli: “Che tipo di interventi sono stati effettuati per sistemare le porte delle scuole elementari?”, “Le telecamere presenti sul territorio non funzionano dal marzo 2016. A che punto siamo?”. L’assessore Sgarbi replicando che le domande non sono oggetto dei punti all’ordine del giorno, ha affermato di rispondere nei tempi previsti dal regolamento.

Ma l’atmosfera che si respirava in aula era già teso all’inizio della seduta, ovviamente per le questioni politiche venute fuori in questi giorni a causa della situazione della RSA di Agra, che ha visto al centro delle polemiche il comune di Luino e il vicesindaco Alessandro Casali. Assenti il consigliere Ballinari (maggioranza), i consiglieri de “L’altra Luino” Petrotta e Nogara e il sindaco Andrea Pellicini, che dopo aver fatto l’appello è uscito dall’aula senza rientrare fino a fine seduta.

Le polemiche tra il vicesindaco Casali e il capogruppo de “L’altra Luino” Compagnoni sono iniziate sulla questione del “Controllo di Vicinato. Il medico luinese ha chiesto il rinvio della mozione, a causa dell’assenza dell’estensore Nogara, ma il vicesindaco Casali, in riferimento alle interrogazioni successive (ndr, una tra le quali riguardava anche la casa di riposo di Agra), avrebbe preferito che si trattasse lo stesso il tema, in caso contrario di rinviare tutte le interrogazioni successive dove sono coinvolti i consiglieri assenti. Stupito Agostinelli che critica la presa di posizione e Compagnoni che riformulando richiesta trova consensi dalla maggioranza per il rinvio, eccezion fatta per il voto contrario di Casali e Baldioli.

A leggere la prima delle tre interrogazioni destinate a sindaco e presidente del consiglio, relativa ai fabbricati di proprietà dell’Ente e destinati ad uso pubblico”, è stato il proponente Pietro Agostinelli. Il consigliere Palmieri, delegato dal sindaco, replica leggendo il rapporto dell’architetto Introini ha evidenziato come la Biblioteca “Villa Hussy” sia collegata alla rete fognaria, mentre le altre strutture, tra cui le elementari di Luino, di Voldomino, gli uffici della Polizia di Stato, il magazzino comunale (Protezione civile), gli ex uffici pretura e anche gli edifici della Polizia Stradale, quest’ultima grazie alla realizzazione di due impianti di sollevamento, verranno inseriti nelle previsioni dell’esercizio corrente: sono stati stanziati fondi, infatti, per rendere l’attuazione efficace nel più breve tempo possibile. Ma Agostinelli ribatte: “Sono collegati o no questi edifici? E’ inutile dire messi a bilancio o meno. Scaricano o no nella Luina?”. A rispondere è il vicesindaco Casali che, data la risposta del consigliere di minoranza, fa presente che gli uffici competenti risponderanno nei trenta giorni previsti dal regolamento. Regolamento che viene criticato da Agostinelli per le modalità delle tempistiche.

Sempre Agostinelli, inoltre, presenta l’interrogazione sulle “sovvenzioni richieste nel 2012 per l’acquisto di una campana civica per la celebrazione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia“A rispondere è stato l’assessore Castelli che ha spiegato che “Privati ed associazioni, a seguito della campagna di sensibilizzazione da parte del Comitato hanno versato fondi sul conto corrente aperto dal comune, fondi raccolti pari a 4.250 euro. Il costo della campana è di 8.200 euro, IVA inclusa, da incrementare di 400 euro nel caso in cui si optasse per una campana nuova appositamente fusa con immagini e scritte. L’amministrazione non vuole abbandonare il progetto e ha stanziato per il 2018 fondi per consentire l’acquisto. Prevista anche la cerimonia di inaugurazione, il 4 novembre del prossimo anno, in occasione del centenario della fine della ‘Grande Guerra’”.

Ma è l’ultimo punto quello che, come previsto, ha creato più dibattito e polemiche tra le parti, quello della RSA di Agra. A leggere l’interrogazione urgente sempre il consigliere Pietro Agostinelli, ma a firmarla anche Compagnoni e gli assenti Nogara e Petrotta. L’intento delle richieste era quello di avere chiarimenti sul ruolo del comune di Luino nella vicenda, quali i rapporti con il comune di Agra vista la conferenza stampa a Luino, sulla presenza del vicesindaco Casali ad un incontro e a che titolo ha partecipato, ma, soprattutto, se le affermazioni di Caprara corrispondono a fatti veri”.

“Anzitutto si parla di una casa di riposo di Agra – spiega Alessandro Casali -. L’interrogazione mi coglie di sorpresa, perchè partecipo spesso a cena di questo tipo, come accade quando sono invitato per ascoltare i problemi della gente e le difficoltà del territorio. Eravamo a quella cena, nella lettera vengo citato con il sindaco Griggio, spinti con l’intento di essere sintesi e riferimento di un territorio che interpreta la riapertura di una struttura chiusa da un decennio come una risorsa ed una necessità. Ricordo i messaggi di allora dell’ex vicesindaco Compagnoni che plaudiva all’iniziativa. Enrica Nogara, consigliere luinese, mercoledì ha presenziato alla visita del consigliere Alessandro Alfieri. In cosa si differenzia l’azione amministrativa di allora a quella di oggi? C’era un imprenditore che aveva in mente di ristrutturare e riaprire una struttura fondamentale e importante per il nostro territorio. Quindi perchè non ascoltarlo? Per risolvere la situazione, ora, come hanno detto gli assessori Gallera e Brianza, bisogna instaurare un tavolo politico-istituzionale”.

“Hai fatto bene a fare il parallelismo, vicesindaco – afferma Compagnoni in replica -. Era un periodo molto caldo, avevamo due strutture sul territorio in un delirio gestionale inimmaginabile: Agra chiusa e divorata dall’edera, e il Monsignor Comi in una situazione di ‘Sant’Uffizio’, diciamo così. Erano proprio due spine nel fianco su cui il comune di Luino aveva l’obbligo territoriale di intervenire. Il problema non è quello di essersi interessato alla situazione, il problema è quello, in questa sede, di non capire che non si vuole colpevolizzare qualcuno. Il mio obiettivo è quello di capire. C’è un documento di un amministratore di parte rispetto alla dinamica, ma ci sono dei contenuti che inquietano l’opinione pubblica. Mette nero su bianco questioni che andrebbero confutate”.

Il dibattito tra i due si accende e sia Compagnoni che Casali esprimono i loro pareri. Così, attenendosi al regolamento, il presidente Cataldo pone fine alla seduta, anche se le polemiche continuano in sala successivamente tra i consiglieri Agostinelli e Palmieri.

Da sottolineare, all’inizio del consesso, l’iniziativa contro la violenza sulle donne dell’assessore ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti, con le maglie consegnate a tutti i consiglieri per incentivare l’iniziativa, raffigurante una frase di Guido Clericetti “La violenza è la ragione di chi ha torto”. “Il comune di Luino – spiega l’assessore – è sempre al fianco delle donne nella battaglia contro la violenza. E’ da tempo, ormai, che abbiamo attivato, insieme al Piano di Zona, di cui Luino è capofila, il protocollo di intesa, rinnovato triennalmente. Abbiamo costituito una rete, grazie ad i contributi di Regione Lombardia. Da domani iniziano una serie di iniziative in tutta Italia e anche noi non volevamo essere da meno. Da quest’anno, inoltre, insieme allo ‘Sportello Antiviolenza Donna Sicura’, continueremo la nostra attività. Oltre alle volontarie si sono aggiunte anche figure qualificate con avvocati e psicologa”.

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