Grande cordoglio da parte delle persone che Nanni era solito incontrare quotidianamente a Porto Valtravaglia, quando stava bene, e migliaia i messaggi arrivati sui social network ed in redazione per esprimere il grande vuoto che il cantautore milanese, sabato sera, ha lasciato nel panorama artistico-musicale italiano.
Non solo colleghi artisti che lo apprezzavano e stimavano moltissimo, ma anche amministratori locali che, come Franco Compagnoni, il territorio lo vive quotidianamente sia per passione che per lavoro. Compagnoni, infatti, che è internista-cardiologo presso l’Ospedale di Luino, ha conosciuto Nanni Svampa negli anni ’90, quando era assessore in Comunità Montana Valli del Luinese e lo ha seguito come suo medico fino agli ultimi giorni prima della scomparsa insieme alla moglie Dina e alle figlie Lidia ed Elena.
“Quella con Nanni – esordisce Franco Compagnoni -, per me è stata una dinamica di un doppio e complementare momento continuativo di conoscenza iniziata. Agli inizi degli anni Novanta lo è stato a livello istituzionale, quando ero assessore in Comunità Montana Valli del Luinese, nell’ambito di alcune proposte culturali che, attraverso la sua disponibilità, riuscimmo a realizzare con un grande prestigio, anche territorialmente”.
In secondo luogo – continua Compagnoni -, suo malgrado, dopo circa un decennio cominciò il suo momento medico che ci ha coinvolto e che abbiamo condiviso in un rapporto umano che, con consapevolezza, disincanto ed arguzia, hanno progressivamente reso più immediato e vero. E’ stato un grande testimone di un sempre forte legame territoriale ai nostri luoghi, che ha davvero ritenuto come sua casa. Un senso di appartenenza intensamente espresso insieme a sua moglie, Dina, anche e sempre sua più azzeccata ed efficace terapia”.
Domani i funerali si terranno in forma laica con un corteo che partirà dalla sua abitazione, in via Castello a Porto Valtravaglia, alle ore 14.30.
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