“Caro zio Nanni addio. Sono addolorato“, esordisce così l’artista luinese Francesco Pellicini, che esprime il proprio cordoglio a Nanni Svampa, scomparso ieri sera all’età di 79 all’Ospedale Circolo di Varese. “Sei stato il primo a scoprire le mie doti in spettacolo. Ho esordito con te, avevo 22 anni. Sono cresciuto con te. Mi hai sempre voluto bene e sgridato. Persona dallo humor britisch, molto intelligente, spigolosa, arguta. Ora soffro di più perché non risposi alle tue ultime due telefonate ripromettendomi di venirti a trovare finite queste ferie. In ultimo non venivo più, è vero e me ne rammarico ora”.
“Solo una persona che ti voleva davvero bene come me e che ben ti conosceva da anni come ti conoscevo io, sapeva anche teneramente allontanarsi quando mi cazziavi se avevo fatto errori o non studiavo o chissà altro ancora. Ma resta il fatto che tanto abbiamo lavorato in questi anni e tanto ci volevamo bene. Se ne va un padre lavorativo per me, e come ogni padre lo scontro amorevole cela un grande bene di fondo. Grazie per tutto quello che per me hai fatto – conclude Francesco -. Non mi perdonerò l’ultimo periodo di assenza. Mi stringo a Dina e alle amate figlie. Con affetto il tuo matto Checco”.
A lui si aggiunge anche il cordoglio dell’artista varesino Luca Maciacchini: “Il maestro Nanni Svampa ci ha lasciati per sempre. Per me che mi sono formato sulle sue canzoni, è stato un onore conoscerlo e poi accompagnarlo come chitarrista ufficiale nei suoi ultimi spettacoli. E’ stato un grande maestro di arte e di cultura per tutti noi. Grazie di tutto Nanni, un abbraccio alla moglie Dina e alle figlie”.
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