Luino | 26 Maggio 2025

Stati Generali del Centro-Destra, «Segnale forte a Luino». Ancora nessun candidato sindaco

Il consigliere di minoranza e capogruppo di "Azione Civica per Luino e frazioni", Furio Artoni, commenta l'iniziativa: «Una città che non si rassegna, una politica che riparte dagli Stati Generali»

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La Biblioteca Comunale di Luino sabato 24 maggio ha fatto da cornice agli Stati generali del Centro Destra, organizzati dal consigliere di minoranza e capogruppo di “Azione Civica per Luino e frazioni”, Furio Artoni, al quale hanno partecipato e sono intervenuti diversi politici locali tra cui il dottor Franco Compagnoni (consigliere e capogruppo di “Sogno di Frontiera”) e il sindaco di Agra, Luca Baglioni.

«Non è stato solo un incontro politico, ma un vero e proprio risveglio civico, alla presenza dei rappresentanti delle forze politiche del territorio che si identificano nel centro destra. Gli Stati Generali del Centro-Destra hanno trasformato una sala stracolma – con oltre settanta cittadini alcuni rimasti fuori per mancanza di spazio – in una fucina di proposte, passioni e voglia di futuro. Non un comizio, non una passerella di nomi, ma un laboratorio di idee con un obiettivo chiaro: ridare a Luino la dignità che merita. Una città che chiede risposte: sicurezza, giovani, meno giovani, servizi», esordisce Furio Artoni.

I temi emersi sono quelli che interessano la comunità nella quotidianità dei luinesi: «Per la sicurezza non più tolleranza per degrado e illegalità. La richiesta è netta: un commissariato di Pubblica Sicurezza che garantisca un presidio costante per restituire serenità a cittadini e commercianti , recuperare aree abbandonate e degradate come quelle intorno alla stazione», continua Artoni.

«Su sport e socialità, invece, i temi sono stati il Palazzetto dello Sport non realizzato nell’area ex Visnova, il vecchio campo sportivo abbandonato che potrebbe rinascere come polo per beach volley e beach soccer, spazi per gli anziani dove ritrovare comunità e movimento quali danza e ginnastica dedicata», va avanti il capogruppo. «Per giovani e futuro, inoltre, si è puntato sul “no all’esodo dei talenti”. Serve un polo universitario legato alle imprese del territorio, che completi anche il ciclo scolastico già presente a Luino, progetti che avvicinino scuola e amministrazione, e una zona di confine con incentivi fiscali per chi investe e crea lavoro e per mantenere i lavoratori sul territorio», prosegue ancora Artoni.

«La rabbia silenziosa: strade dissestate, appalti senza un controllo sulla loro realizzazione. Il filo rosso di ogni intervento? La cura della città. Troppi cantieri non curati, una manutenzione scarsa dal centro alle frazioni – afferma ulteriormente l’avvocato -. Una piazza Libertà che non piace a nessuno. Troppi soldi pubblici spesi male. La richiesta è semplice: trasparenza, competenza, controllo. E poi c’è l’ospedale di Luino, presidio fondamentale non solo per la città ma per tutto il circondario. Difenderlo non è una priorità politica – è un dovere morale».

Un patto tra cittadini e politica: «Prima i contenuti, poi le poltrone». «Quello di sabato non è stato un incontro di partito. È stato un patto. I luinesi hanno risposto con numeri oltre ogni previsione perché vogliono un’alternativa credibile, non chiacchiere. Hanno portato proposte, non richieste di posto. Hanno chiesto un programma, non un manifesto elettorale. La sfida è chiara: governare prima di vincere. Costruire un progetto condiviso, ascoltare, coinvolgere. Perché Luino non ha bisogno di una semplice opposizione – ha bisogno di una squadra pronta a cambiare le cose», dichiara l’avvocato.

«Sono stati fatti dei nomi come futuri candidati sindaco del centro destra? Qualche nome è stato fatto in quella seduta, anche se ci si aspetta che le indicazioni arrivino magari nei prossimi incontri con chi ha partecipato all’elaborazione del programma. La strada è tracciata. Ora tocca a noi.  Gli Stati Generali del Centro-Destra di Luino continueranno a lavorare, perché la politica torni a essere servizio, non privilegio. Perché questa città merita di più. E i cittadini, il 24 maggio, lo hanno dimostrato con i fatti», conclude Artoni.

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