Luino | 26 Giugno 2017

Taldone: “D’accordo con la proposta di costruire un’altra rotatoria all’ingresso di Luino”

Il capogruppo de "La Grande Luino" pone inoltre l'accento sulla necessità di investire i fondi derivanti dal Patto per la Lombardia in infrastrutture

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A seguito dell’intervento del consigliere provinciale Bertocchi e del sindaco di Germignaga Fazio, riguardante l’investimento della provincia di Varese, di ben 800 mila euro, per la costruzione della rotatoria tra la SS394 e via Stehli, reso possibile grazie al Patto per la Lombardia, e del successivo intervento di Marco Magrini, vicepresidente della provincia e sindaco di Cassano Valcuvia, dichiaratosi in accordo con la richiesta inoltrata dal sindaco di Luino Andrea Pellicini al Governatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni, giungono oggi le dichiarazioni del consigliere provinciale e capogruppo de “La Grande Luino”, Giuseppe Taldone.

Taldone si pone in linea con la proposta del vicepresidente della provincia Marco Magrini, asserendo che un importante intervento come quello in programma a Germignaga, andrebbe completato con la costruzione di una ulteriore rotatoria all’ingresso di Luino in zona Vigili del Fuoco. Nel corso del suo intervento, inoltre, pone l’accento sulla necessità, nell’ambito dei fondi derivanti dal Patto per la Lombardia, di dare la precedenza ad investimenti riguardanti interventi di tipo infrastrutturale, ambientale, economico e produttivo.

“Penso che la proposta di Magrini, in linea con gli appelli del sindaco di Luino, di investire risorse sul territorio luinese sia dettata da buon senso – spiega il consigliere provinciale e capogruppo de ‘La Grande Luino’, Giuseppe Taldone . Un importante intervento come quello da 800.000 euro per la costruzione di una rotatoria a Germignaga tra la SS394 e via Stehli da parte della Provincia, grazie alle risorse del ‘Patto per la Lombardia’, andrebbe in effetti completato con la costruzione di un’altra rotatoria all’ingresso di Luino, in zona Vigili del Fuoco. Intervento indispensabile per decongestionare il traffico cittadino in entrata ed in uscita. A Luino, già con il sindaco Mentasti, sono stati sostituiti i semafori con le rotonde e ciò ha portato enormi vantaggi alla viabilità: ora bisogna completare l’opera. Se la Provincia, come affermato dallo stesso Magrini, si rende disponibile ad intervenire anche su Luino sostenendo una parte delle spese per la suddetta rotatoria, mi aspetto che sindaco e Giunta facciano la loro parte per coprire il resto dei costi”.

“Purtroppo – prosegue Taldone -, registro con rammarico che buona parte dei 13.500.000 euro provenienti dal ‘Patto per la Lombardia’, cioè dall’accordo tra Governo e Regione per interventi di interesse generale su tutto il nostro territorio, sia transitato tramite la Provincia sul Comune di Varese per la ristrutturazione del teatro Apollonio. Ciò a scapito di molte iniziative di pubblica utilità che si sarebbero potute realizzare con tale cifra. Personalmente avrei gradito che fosse data la precedenza ad interventi ad esempio di tipo infrastrutturale, cercando di mettere in sicurezza e potenziando alcuni tratti della rete ferroviaria e stradale, di tipo ambientale, realizzando opere di mitigazione del rischio idrogeologico, di tipo economico e produttivo, col fine di rendere il nostro territorio più competitivo ed attrattivo e di tipo sanitario, promuovendo opere di edilizia e di adeguamento tecnologico e normativo”.

“Purtroppo – continua Taldone – il capoluogo varesino ha spadroneggiato, monopolizzando tre quarti delle risorse disponibili a favore di un’opera, la sistemazione di un teatro, che di certo non può essere definita essenziale o strategica. Il ‘Patto per la Lombardia’ nasce come grande opportunità per promuovere e riqualificare il territorio lombardo nell’ambito delle sue molteplici sfaccettature provinciali, mettendo a disposizione risorse economiche assolutamente indispensabili soprattutto in aree, come il nord della Provincia, troppo spesso dimenticate. Un’attenzione non scontata in un momento difficile dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale. In questo contesto complicato anche noi sul territorio cerchiamo di fare ciò che possiamo e la mozione a tutela dei nostri lavoratori frontalieri, recentemente presentata dal sottoscritto presso il Comune di Luino e approvata con il contributo dei Consiglieri di maggioranza, va proprio in questa direzione. Ma le difficoltà non devono scoraggiarci anzi devono stimolarci a fare di più: come amministratori e rappresentanti istituzionali lo dobbiamo alla nostra comunità”

“Per queste ragioni mi appello al Sindaco ed alla Giunta luinese perché, insieme a Comunità Montana e Provincia, predispongano quanto prima un corposo e strategico piano di rilancio del territorio, che porti a valorizzare e a sfruttare meglio le nostre inespresse potenzialità. Come Consigliere provinciale – conclude il capogruppo de ‘La Grande Luino’ – mi impegno a sostenerlo nelle giuste sedi. Spero inoltre che al ‘Patto per la Lombardia’ ne possano seguire altri similari per consentire ai Comuni, alle Comunità montane e alla Provincia di avere  nei prossimi anni uno strumento in più per finanziare progetti di crescita. Una vera e propria sinergia istituzionale che può portare sviluppo e benessere”.

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2 risposte a “Taldone: “D’accordo con la proposta di costruire un’altra rotatoria all’ingresso di Luino””

  1. Diego Intraina ha detto:

    Vorrei ricordare che siamo ormai a quota quattro rotonde: rotonda ex Visnova; via XXV aprile; rotonda dell’ospedale e adesso anche quella dei “Pompieri”. E guarda caso, senza che nessuno possa ancora aver visto e discusso il piano viario generale che, a detta dell’Amministrazione Comunale di Luino, è in fase di studio. La viabilità non è considerabile e gestibile come un accumulo di sporadici e singoli interventi e, meno ancora, di proprietà privata (discussione) di quattro o cinque politici. La viabilità della città è interesse collettivo e va pertanto trattata come tale. Non è un caso che poi, con questa mentalità, non compaiano le necessarie coperture finanziarie nei piani triennali e, a ogni tre per due, si svegli qualche rappresentante politico o Ente a motivare la necessità e priorità strategiche di qualche opera. Non è di puntuali interventi che abbiamo bisogno, almeno adesso, ma di una visione strategica, di uno studio sistemico e allargato sulla mobilità. È di questo studio che la Provincia si dovrebbe fare garante coinvolgendo, seriamente e attivamente nello studio, le Amministrazioni locali.

  2. Paolo A. Pavan ha detto:

    E’ incredibile come, dopo venti anni circa dalla loro apparizione, avvenuta comunque in ritardo rispetto agli altri paese civili, vi siano ancora coloro che non sopportano le rotonde e attribuiscano a queste strutture l’intasamento del traffico e non alla legge semplicissima dell’incompenetrabilità dei corpi. Bisognerebbe tornare ai semafori e agli incroci a raso per rinfrescare loro la memoria. Prima e dopo quella porcata ingegneristica che è il ponte sul Tresa ci vogliono solo due altre belle rotonde. Se avessimo soldi a palate si potrebbero fare ponti, trafori, venire da ovunque e andare chissà dove senza toccare le città. Invece diventiamo sempre più un paese di straccioni e allora accontentiamoci degli interventi sporadici. Speriamo poi che i cittadini, al momento di votare, sappiano distinguere tra i politici dei fatti, da promuovere, e quelli della passerella che vanno messi in condizione di ritirarsi a vita privata.

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