Dopo l’articolo che abbiamo pubblicato ieri, relativo allo stanziamento di 800mila euro da parte della provincia di Varese, per la rotatoria tra via Stehli e la SS394, nel comune di Germignaga, fondi derivanti dal “Patto per la Lombardia”, ad intervenire è oggi il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che denuncia la mancanza di fondi utili per la riqualificazione della Vergiatese e della “Bretella della Valcuvia”, come più volte da lui richiesto. E’ il comune di Varese, secondo il primo cittadino di Luino, ad aver “ingiustamente fagocitato i tre quarti dei fondi destinati all’intera provincia”.
“Il finanziamento della nuova rotatoria del ponte di Germignaga è un fatto assolutamente positivo per tutto l’Alto Verbano – dichiara il sindaco di Luino Andrea Pellicini -. È un primo segnale di recepimento delle istanze dei sindaci riunitisi a Travedona Monate lo scorso gennaio. L’opera di Germignaga non è però sufficiente a risolvere i problemi di una viabilità penosa tra Luino e Sesto Calende”. Nello scorso gennaio, infatti, i sindaci di Luino e di Travedona Monate avevano convenuto con i loro colleghi del Nord della provincia al fine di indicare a Regione Lombardia la priorità della riqualificazione della Strada Statale 629 comunemente conosciuta come “Vergiatese” e della Strada Statale della Valcuvia. “Trovo assolutamente ingiusto – continua Pellicini – che dei 13,5 milioni di euro destinati alla provincia di Varese dal Patto per la Lombardia, 9 milioni di euro siano stati fagocitati dalla città di Varese, capofila del progetto, per la ristrutturazione del Teatro Apollonio”.
In effetti, stando alle cifre indicate, Varese beneficerebbe da sola di circa i tre quarti del finanziamento destinato all’intera provincia. “Non è possibile – incalza ancora il sindaco di Luino – che un teatro cittadino, cui non si vuole certo negare importanza, venga prima della riqualificazione di un’arteria fondamentale per il collegamento tra il Nord e il Sud del territorio provinciale, resa impercorribile dalla presenza di continue intersezioni semaforiche, nemmeno coordinate tra loro. Rivolgo, quindi, il mio appello, anche a nome di tutti i sindaci sottoscrittori del documento di Travedona, al Presidente Maroni affinché voglia riportare equità nei finanziamenti del Patto per la Lombardia, così cogliendo l’occasione storica per ricondurre a dignità la viabilità tra Luino e Sesto Calende”.
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Andrea dovresti preoccuparti di Luino che sta implodendo per un piano della viabilità ormai insostenibile: colonne che sono diventate inevitabili salvo posizionare tre vigili urbani; risolvere l’attuale problema della via Vittorio Veneto in cui vengono convogliate tutte le autovetture (quelle svoltano per Germignaga) per evitare di intasare la rotonda di S. Giuseppe; attraversamento pedonale da P.zza Garibaldi (monumento di Garibaldi) al lungo lago (palazzo Verbania) inopportuno che andrebbero risolto con un sottopasso ciclopedonale (si eviterebbe un’ulteriore problema di code e si metterebbe in sicurezza i pedoni); indicare meglio il divieto di svolta della banca arrivando da Maccagno. Ma c’è molto altro ancora da fare: un sottopasso ciclopedonale al passaggio a livello di via Voldomino (tra P.zza Risorgimento e l’ospedale); creare una vera zona pedonale, pedonalizzando finalmente la via XV agosto e via V. veneto; togliere il parcheggio centrale facendolo diventare un collegamento-verde piacevole da percorrere per accedere all’area pedonale dalla Visnova, futuro porto macchine di Luino; fare ritornare la via xxv aprile a doppio senso e presentare il progetto della nuova rotonda ecc. Confido che prima o poi su questi possibili e probabili cambiamenti la popolazione possa discutere, senza avere la solita mannaia del progetto definitivo ormai immodificabile. Aspettiamo un Tuo comportamento di “democrazia urbana”.