Il Patto per la Lombardia, siglato dal Governo e Regione Lombardia, ha dato la possibilità alle province lombarde di utilizzare importanti risorse sul territorio. Ben 120 milioni di euro in totale, di cui 13,7 milioni di euro da investire su tutto territorio della provincia di Varese. Se Varese, come comune capofila del progetto, ha deciso di impiegare 9 milioni di euro, senza vincoli, nella ristrutturazione del Teatro Apollonio, i restanti 4,7 milioni sarà la provincia di Varese a gestirli, vincolando i fondi per la messa in sicurezza della viabilità di itinerari provinciale e superiori. Il piano di interventi proposto è stato elaborato dopo un’attenta analisi delle criticità sulla rete viaria e dei progetti in essere, anche relativi alla mobilità ciclopedonale.
La provincia di Varese, così, ha dato come priorità assoluta la messa in sicurezza ed interventi strutturali su ponti e cavalcavia, per 2 milioni di euro che verranno impegnati nel monitoraggio e riqualificazione delle strutture esistenti. Degli altri 2,7 milioni di euro, con diversi progetti al vaglio dei tecnici, l’intervento più importante è senza dubbio quello di Germignaga. Tra le opere proposte, infatti, vi è lo stanziamento di 800mila euro per la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dell’intersezione tra la SS 394 e la via Stehli, all’altezza del ponte sul Margorabbia il cui bivio conduce rispettivamente ai nuclei abitativi di Germignaga e Luino, ma permette di muoversi anche in direzione Canton Ticino, lago Maggiore e verso Varese/Milano.
Questo tratto di strada è noto da tempo per la formazione di lunghe code, sia nei giorni feriali che festivi, che creano non pochi disagi, in termini di tempistica, negli spostamenti. La problematica nasce dalla regolamentazione del traffico legata ad una lanterna semaforica, che nel progetto posto in essere verrebbe eliminato. A sostituirlo una rotatoria sulla quale far convergere le diverse diramazioni stradali, che possa rendere più scorrevole il transito dei veicoli. Un lavoro di ingegneria stradale importante, quindi, che attualmente è ancora in fase di progettazione. L’intervento, attraverso lo studio di fattibilità, vedrà interessare tanti aspetti, come i bacini fluviali, vista la presenza della confluenza dei due fiumi luinesi, Margorabbia e Tresa.
“Quest’opera cambierà radicalmente l’accesso all’alto Varesotto – spiega il consigliere provinciale Paolo Bertocchi -. Abbiamo scelto di fare questo intervento proprio perchè quello snodo è cruciale per cittadini e turisti, con tre diramazioni tra lago, Svizzera e Varese. In alcune ore del giorno, infatti, l’alta densità del traffico crea disagi e sarà fondamentale dare una chiave moderna ad un incrocio così tanto importante, mettendolo in sicurezza. Inizieremo con il comune un’interlocuzione proficua, non appena Governo e Regione daranno il via libera. Solo allora partiranno i tavoli bilaterali tra la provincia e il comune per la costruzione vera e propria del progetto”.
“La prima considerazione da fare è quella che c’è stata grande attenzione da parte del governo. Questo fa piacere – spiega il sindaco di Germignaga, Marco Fazio -. Quella della rotatoria tra via Stehli e la SS394 sarà un’opera importante e ci aspettiamo di collaborare molto con la provincia e tutti gli enti coinvolti. Il progetto è ancora in fase di costruzione e potrebbe essere occasione, insieme alla viabilità, per cominciare a riordinare il ponte tra Luino e Germignaga, che ha bisogno di una rilettura in ottica di sicurezza. Pensando a quello che è successo negli anni passati, con l’alluvione, mi auguro che si riesca a mettere mano anche alle aree attigue al ponte. L’auspicio era quello di un intervento complessivo, ma le risorse da stanziare erano troppo ingenti. Con questi 800mila euro predisporremo migliorie rilevanti. Un ringraziamento va alla provincia, per il segnale di attenzione rivolta al territorio dell’alto Varesotto”.
In base al Patto per la Lombardia, i lavori dovranno necessariamente iniziare entro il 2018, per un’opera che andrà a rivoluzionare l’ingresso e l’uscita di una delle zone più belle del lago Maggiore, quella della “Costa Fiorita”.
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