9 Febbraio 2017

Porto Valtravaglia, “Impegno Civico”: “Situazione con Anffas Luino solo uno dei problemi”

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Prendendo spunto dalla questione e delle criticità emerse tra Anffas Luino e comune di Porto Valtravaglia, il gruppo di minoranza “Impegno Civico” del paese lacustre, ha voluto esprimere la propria posizione in merito. Così, in una nota inviata dai consiglieri Gentilini e Barassi, vengono evidenziate tutte le problematiche dell’amministrazione attuale che, secondo i rappresentanti di uno dei due gruppi di minoranza, stanno compromettendo la qualità della vita dei cittadini di Porto Valtravaglia. Ecco il testo.

Porto Valtravaglia, "Impegno Civico": "Situazione con Anffas Luino solo uno dei problemi"

Porto Valtravaglia, “Impegno Civico”: “Situazione con Anffas Luino solo uno dei problemi”. “Il gruppo di minoranza ‘Impegno Civico, affidabilità e coerenza’, composto dai consiglieri comunali Luca Gentilini e Bruno Barassi, desidera esprimere le proprie opinioni sulla gestione del comune di Porto Valtravaglia, prendendo spunto dall’ormai nota problematica che ha coinvolto Anffas Luino, associazione di volontariato operante sul territorio. È scontato affermare che associazioni che si impegnano nell’erogare servizi debbano essere premiate. Senza alcun dubbio, il bilancio di previsione del comune è lo strumento che consente all’amministrazione di programmare opere di sostegno in favore di queste realtà virtuose, con il riconoscimento di contributi economici, compatibilmente con la disponibilità del bilancio.

Purtroppo a Porto Valtravaglia Anfass è solo una delle situazioni mal gestite. L’amministrazione del sindaco Giacobazzi e l’amministrazione precedente, quando Giacobazzi era assessore al sociale, hanno portato in 8 anni a Porto Valtravaglia la più totale assenza di programmazione. Il ruolo del sindaco è diventato quello di un personaggio che si limita a parlare e parlare, senza poi attuare. Ne è una dimostrazione la questione Anffas, che ci auguriamo possa trovare presto una soluzione anche grazie all’intervento della stampa che ha sensibilizzato l’opinione pubblica sulla vicenda.

Ne sono inoltre una dimostrazione, tutte le seguenti vicende:
– l’unica opera pubblica importante, costata circa 800.000 euro, di cui il 50% finanziato dal demanio, è un’opera che neppure si vede. Infatti, incredibilmente, per sostenere un muro provinciale l’amministrazione ha eretto una passerella di cemento (abbellita con panche futuristiche), al di sotto del marciapiede sul lago, che circa 6 mesi all’anno rimane coperta dall’acqua. Forse tale passerella dovrebbe essere l’inizio della passeggiata per Caldè? Ne siamo molto perplessi, vedere per credere;
– la seconda ed ultima opera pubblica, nel corso di 8 anni di amministrazione, ad aver ricevuto un contributo economico da parte di enti sovracomunali è la pulizia del torrente Ronè attualmente in corso. Opera attuata in via autonoma da parte della regione Lombardia, nel suo programma di investimenti supportati da finanziamenti europei.

Nessun’altra opera è stata progettata o realizzata ma soprattutto ad oggi sarebbe finanziabile in quanto, nel corso di 8 anni, nessuna programmazione di opere pubbliche è stata realmente attuata, nonostante in paese ci siano problematiche urgenti come l’ammodernamento della rete idrica comunale, compresi i tratti di rete fognaria da completare anche al fine di rispettare gli obblighi imposti dall’Unione Europea.

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Non ci fermiamo qui e desideriamo portare altri esempi:
– a partire dal 2009 è stato eseguito solo un piccolo intervento di ripristino del manto stradale lungo la via Muceno, che ad oggi risulta essere afflitta da buchi larghi e profondi, così come altre strade (è da una settimana che in via Nave ci sono segnali di pericolo);
– a partire dal 2009 sono stati eseguiti solo interventi di urgenza sull’acquedotto, per riparare i danni procurati da una gestione dei bacini irresponsabile. Si pensi a tal proposito che dove c’è l’UNES insisteva un bacino idrico che, per scelta dell’amministrazione, è stato chiuso senza che il costruttore eseguisse le opere necessarie alla messa in funzione di una nuova stazione di pompaggio di acqua potabile, nonostante la convenzione urbanistica prevedesse il contrario. Bisognerebbe chiedere alle ultime due amministrazioni di rendere il conto di questa scelta, che ha portato il comune ad avere costi molto più elevati per il pompaggio dell’acqua dal Brighirolo a tutto il paese;
– si sente spesso e volentieri che non ci sono soldi ma poi si assiste a lavori di piccole medie dimensioni (sotto i 40.000 euro) che possono essere affidati ad appaltatore senza gara di appalto bensì in seguito ad invito a tre ditte. Bene, vedere per credere, i lavori che sono in corso di esecuzione sopra al parcheggio coperto di fronte alla UNES sono costati oltre 14.000,00 euro più IVA! Appare assolutamente fuori luogo spendere per il rifacimento della pavimentazione dell’area e la sostituzione di alcune doghe danneggiate una cifra così considerevole. Siamo altresì perplessi che, delle tre ditte invitate, solo due abbiano presentato l’offerta e, mentre quella aggiudicataria del lavoro sia di Luino, quella non aggiudicataria (per €. 100,00) sia addirittura di Erba (CO)! Cogliamo l’occasione per segnare alle Autorità competenti di fare le dovute verifiche (procedura manutenzione straordinaria parcheggio via castello n. 81206731);
– risulta particolarmente significativo che la mal gestione dell’amministrazione comunale sia addirittura denunciata da gruppi di cittadini uniti per la prevenzione di reati, come i furti nella abitazioni che spesso interessano le nostre frazioni. È notizia del 30/01/2017 che da un noto gruppo di cittadini sia emerso il quesito ‘Comune dove sei?’. In sostanza il Sindaco di Porto Valtravaglia, pur avendo promesso nell’inverno del 2015 l’installazione di telecamere per un maggior controllo del territorio, non ha tenuto fede al proprio impegno. Il risultato è il seguente commento da parte di un cittadino che ha atteso invano: ‘Sembra di essere nel gioco politico di Roma solo promesse…il sindaco come carica riconosciuta è responsabile della sicurezza di tutti i cittadini del proprio comune, invitiamo lo stesso a far fronte alle sue responsabilità in maniera concreta basandosi sui fatti e non solo su parole’.

Ciò considerato, invitiamo tutti coloro abbiano intenzione di interessarsi con criterio alla gestione della cosa pubblica di prendere contatto con il nostro gruppo di minoranza il quale vorrebbe farsi promotore di un’iniziativa volta a creare una collaborazione nell’interesse del paese al fine di assicurare, in vista delle prossime elezioni, la formazione di un gruppo di persone che si presenti preparata per l’impegno amministrativo.

Questo anche al fine di cambiare la rotta che ormai, da 8 anni, ha intrapreso il nostro paese e che, a lungo andare, non potrà che essere deleteria. Restiamo a disposizione all’indirizzo mail impegnocivico@live.it“.

Si chiude così la nota stampa inviata dai consiglieri comunali di minoranza, Luca Gentilini e Bruno Barassi.

Per approfondire:
– Porto Valtravaglia, l’Anffas Luino scrive al vicesindaco: “Nostro dovere fare chiarezza”
– “Porto Valtravaglia non lascia soli i suoi disabili”. La risposta all’Anffas Luino
– “Porto Valtravaglia non stanzia fondi per i disabili”. Le denuncia dell’Anffas Luino

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