(Omar Valentini) – Partiamo dalla fine: undici secondi da giocare, il Verbano conduce con dieci lunghezze di vantaggio (79-69), risultato che in virtù della sconfitta di nove punti dell’andata consegnerebbe ai luinesi la semifinale. In lunetta c’è Canziani, che ha appena siglato il canestro della speranza per Albizzate, subendo pure fallo. In un’atmosfera caratterizzata da un silenzio surreale, il tiro libero si infrange sul ferro.
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Ma i Piranha hanno dominato a rimbalzo per tutta la partita, conquistano anche questa carambola e costruiscono il tiro del potenziale sorpasso. Zanetti, leader della squadra sia all’andata che al ritorno, penetra, si arresta dalla media distanza e lascia partire la parabola che zittirebbe il PalaMenotti: la palla rimbalza sul ferro, e finisce ancora fra le mani degli avversari. Il Verbano alza il muro, Hernandez ostacola l’ultimo tiro della disperazione, la palla colpisce ancora il ferro e stavolta cade per terra, in una selva di corpi e mani che combattono e si avvinghiano per aggiudicarsi il possesso della vittoria. 3 secondi, 2, 1… la sirena, finora sempre coperta dal frastuono di trombette e tamburi, stavolta si sente bene: il Verbano ha vinto, ha superato l’ennesimo ostacolo insormontabile, ha compiuto l’impresa. Non da solo: perché il Verbano non è solamente i tredici giocatori presenti fra campo e panchina, non è solo presidente, dirigente e allenatore. Il Verbano ieri ha dimostrato di essere molto di più: una famiglia immensa, impreziosita dalle decine e decine di persone che con il loro tifo incessante per 48 minuti hanno reso il PalaMenotti un autentico inferno, trascinando i ragazzi guidati da Coach Gianluca Tina verso un traguardo a dir poco inatteso.
Il vero ringraziamento da parte di tutta la società va a loro: l’affetto che ha circondato la squadra nella serata più bella dell’anno non poteva che essere ripagato con un’impresa di questo calibro. Il PalaMenotti ha dimostrato ancora una volta di essere il valore aggiunto, il cosiddetto “sesto uomo in campo”, a cui anche gli avversari si sono dovuti inchinare. Perché un pubblico così non lo ha nessuno.
E ora è il momento di raccontare tutto ciò che è accaduto prima: Albizzate si è presentata alla partita con alcuni giocatori in più rispetto all’andata. Nei primi ventiquattro minuti ha regnato l’equilibrio: il Verbano ha condotto le danze, senza però mai riuscire a dare lo strappo alla gara. Ogni piccolo break veniva prontamente rintuzzato dagli ospiti: non bastavano le accelerazioni di un grande Caniato (16 punti) e la strepitosa performance di Hernandez (25 punti e 8 rimbalzi), lasciato troppo solo sotto canestro. Dopo il 39 pari della prima metà dell’incontro, il Verbano ha capito di dover aumentare l’intensità e la concentrazione, per evitare gli errori (come i troppi falli ingenui commessi nel secondo quarto), che hanno permesso ai Piranha di restare sempre a contatto. La leadership di Manfrè, l’ottima vena offensiva di Marsico (13 punti con un solo errore al tiro) e l’impegno difensivo di Paladini hanno dato la scossa richiesta dal Coach negli spogliatoi: nei primi minuti del quarto periodo il Verbano è riuscito finalmente ad arrivare alla doppia cifra di vantaggio, salvo subire poi il rientro degli avversari. Ma un nuovo slancio di orgoglio ha permesso ai bianco blu di ricacciare la testa avanti: il punto esclamativo lo ha messo Paladini con un recupero, contropiede e gioco da tre punti che ha consegnato il massimo vantaggio (+12), gestito dai padroni di casa fino all’ultimo possesso e al 79-69 finale.
Ora il Verbano attende la vincente della serie fra Appiano Gentile (già affrontata nel girone) e Il Crazy Pub Somma Lombardo. La Final Four si terrà al Palazzetto dello Sport di Malnate sabato 28 e domenica 29 maggio: i luinesi disputeranno la seconda semifinale, che avrà inizio alle 21.15. Il livello della competizione ora diventerà sempre più alto: le rivali per la conquista del titolo sono infatti formazioni composte da giocatori di categoria nettamente superiore, cosa che rende l’impresa decisamente proibitiva. Le ultime settimane ci insegnano però che ogni partita ha una storia a sé: quando un gruppo è unito e predisposto al sacrificio, nulla è impossibile.
Insomma, sarà anche solo Uisp… ma che cuore, questo Basket Verbano!
Basket Verbano-Piranha Albizzate 79-69 (39-39)
Basket Verbano: Valentini 5, Marsico 13, Viganò 4, Loddo, Caniato 16, Sangiovanni 2, Hernandez 25, Paladini 5, Manfrè 9, Lattuada, Castelli, Boccialoni. Allenatore: Gianluca Tina.
Piranha Albizzate: Zatta, Canziani 6, Patrizi, Rossi 4, Zanetti 16, Perego, Bertoni 16, Manoli 12, Colletto 4, Mangano, Piotti 4, Bai 4, Rigo 2. Allenatore: Cadringher.
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