(Omar Valentini) – Un passo falso era da mettere in conto. Il Basket Verbano esce sconfitto dalla trasferta di Albizzate, primo atto dei quarti di finale del Torneo Uisp – Macron League 2016, con il punteggio di 81-72 in favore dei padroni di casa. Risultato che lascia aperti i giochi in vista del ritorno di domani sera, ma che lascia un po’ di amaro in bocca e costringe i luinesi a dover tentare l’ennesimo miracolo.

(Foto di archivio)
Il Verbano paga a caro prezzo la partenza lenta: nei primi minuti, i ragazzi di Coach Tina non hanno né lo spunto nè la cattiveria mostrati nelle recenti uscite di Carbonate e Cavaria, e i Piranha ne approfittano per dettare da subito il ritmo della gara. Il parziale di 8-2 con cui si inaugura il match costringe i bianco blu al timeout immediato e all’inserimento di Manfrè, unico in grado di dare una scossa all’attacco asfittico con le proprie iniziative individuali. L’ingresso in campo del leader offensivo dei luinesi dà grossi benefici soprattutto a Hernandez, imbeccato con più continuità e unico in grado di colpire nel cuore dell’area avversaria. I problemi più grossi però si manifestano in difesa: Albizzate domina dal punto di vista atletico il Verbano, massimizza ogni contropiede e attacca con pazienza e varietà di scelte anche la difesa schierata. Grazie alla maggiore intensità, indispensabile per un quarto di finale playoff, i Piranha prendono il largo, chiudendo sul 25-18 il primo quarto e allungando addirittura a +18 nel corso del secondo parziale. Per tenere viva la serie occorre una svolta: a cambiare l’inerzia della gara è Paladini, che nel momento peggiore dei suoi si issa a leader difensivo, togliendo possessi dalle mani degli avversari e mettendo a segno quattro punti d’oro, che riportano i luinesi ad una distanza più contenuta (44-33 all’intervallo).
Fra primo e secondo tempo qualcosa in casa Verbano cambia: dopo essersi scrollati di dosso la paura e la frustrazione della fase iniziale di gara, i biancoblu tornano a giocare una pallacanestro più simile a quella abituale. Caniato entra in ritmo e attacca il canestro con più continuità, e le conclusioni balistiche di Valentini e Manfrè offrono più varietà di soluzioni agli ospiti. Nelle file dei padroni di casa si sveglia però Zanetti: dopo aver messo a segno solo due punti nella prima frazione, il numero 19 di casa si scatena, costruendo da solo un parziale di 6-0 che rischia di tramortire il Verbano, scivolato nuovamente a tredici lunghezze di distacco dopo essere arrivato anche a -6. La chiave di volta della partita può essere solo la difesa: Tina inserisce Viganò, che con Paladini e il solito Hernandez offre quell’energia che è mancata per tutto il resto del match. Il Verbano cambia marcia, confonde le idee ai padroni di casa e corre con più facilità nella metà campo d’attacco. Dopo più di mezz’ora di sofferenza, qualche accelerazione è sufficiente a dare il là alla rimonta: a quattro minuti dalla fine i luinesi tornano a -4 (74-70) con la palla per tornare a un solo possesso di distanza, ma proprio sul più bello riescono a complicarsi la vita. Prima un antisportivo e poi un tecnico ravvisati dai due arbitri, oltre a qualche errore individuale e un paio di turnovers di troppo: è ancora Zanetti, con un paio di conclusioni pregevoli e una serie infinita di liberi, a riportare i suoi ad un vantaggio più che accettabile. Il Verbano ha esaurito le energie e riesce solo a limitare i danni: alla sirena il tabellone dice 81-72 per Albizzate, che con merito si porta a casa il primo atto con nove preziosi punti di margine in vista di Gara 2.
Di per sé, il risultato acquisito non compromette l’accesso alle Final Four: il solo fatto di essere riusciti a rialzarsi in una serata negativa per tutti i giocatori rappresenta un segnale positivo, che sottolinea come non manchi assolutamente la voglia di continuare a stupire. Il bicchiere si vede però mezzo vuoto pensando a quegli errori banali che sono costati cinque punti molto pesanti nell’ultimo minuto di gara, quando sarebbe bastata un po’ più di pazienza per limitare i danni e uscire con un parziale invidiabile alla luce della prestazione fornita. Ora non è però il momento di fare drammi, semmai di sfoderare ancora una volta l’orgoglio e la tempra che questo gruppo può vantare. Domani alle 21 si scenderà in campo per l’ennesima battaglia, la più difficile, ma anche la più bella. Il PalaMenotti sarà il sesto uomo in campo, e ai ragazzi non resterà che dare tutto e provare l’impresa.
Piranha Albizzate-Basket Verbano 81-72 (44-33)
Basket Verbano: Valentini 7, Marsico 3, Viganò 7, Loddo, Caniato 9, Sangiovanni 2, Hernandez 13, Paladini 7, Manfrè 24, Lattuada, Castelli, Boccialoni. Allenatore: Gianluca Tina.
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