23 Giugno 2015

Luino, caso Croce Rossa: solidarietà agli indagati dal presidente Gussoni. Ecco la lettera dei delegati di area: “Piena fiducia a Buchi”

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Si è tenuta stamane, dalle ore 11.30, la conferenza stampa della Croce Rossa presso la sede di Varese in Via Jean Henri Dunant 2, in difesa del presidente Pierfrancesco Buchi e del Comitato di Luino. La scorsa settimana la Guardia di Finanza aveva reso noto i reati riguardanti la Croce Rossa di Luino con undici denunciati, compreso il presidente: un danno erariale che ammonterebbe a 15 mila euro. I reati contestati sono l’abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e di truffa ai danni dello Stato. A prendere le difese del presidente Buchi e del comitato locale è stato il presidente CRI – Lombardia, il dottor Maurizio Gussoni. Interessante, inoltre, la presa di posizione dei Referenti di Area del Comitato Croce Rossa di Luino con la lettera letta da una volontaria che ha espresso piena solidarietà e fiducia per il lavoro svolto finora dal presidente Pierfrancesco Buchi. Presente anche il presidente provinciale Mario Grassi.

La conferenza stampa della Croce Rossa, questa mattina a Varese (Foto © Marina Perozzi - facebook.com)

La conferenza stampa della Croce Rossa, questa mattina a Varese (Foto © Marina Perozzi – facebook.com)

La solidarietà del presidente CRI Lombardia, Maurizio Gussoni, al presidente del comitato locale di Luino, Pierfrancesco Buchi. “La denuncia contro la CRI di Luino, ed il presidente Buchi, arriva da due dipendenti, nonchè volontari, dello stesso comitato. Premesso che qualsiasi cittadino può fare gli esposti che gli pare – spiega il presidente CRI Lombardia – Maurizio Gussoni – mi sembra strano che non si siano interfacciati né con il sottoscritto, tantomeno con il comitato provinciale o l’assemblea dei soci, che sono i nostri organi di controllo. Noi, solitamente, siamo estremamente pignoli nel chiedere ogni singola spiegazione per qualsiasi segnalazione che ci viene fatta, quindi la prima cosa che mi chiedo è per quale ragione non hanno comunicato con i nostri organi di controllo? Uno dei due, poi, ha la mia mail e me ne ha inviate numerose in questi anni, ma non mi ha mandato nessuna mail per dirmi quanti soldi ‘sperpera’ Buchi in matite colorate o per portare in giro per l’Italia i parenti con le ambulanze. A me dispiace molto, ma la loro permanenza come volontari nella CRI di Luino è terminata qui. Non mi riferisco al loro lavoro da dipendenti ovviamente, ma chi fa queste cose danneggia la Croce Rossa e questo credo sia un comportamento inammissibile. Noi puniamo i nostri volontari anche per la divisa, nonostante non abbiamo nessun rapporto economico ed io dispongo di un efficace potere disciplinare: potrei cacciare un volontario, in base all’articolo 10, senza neanche ascoltarlo. Mi è capitato una volta solo in dieci anni, è un codice per qualche verso simile a quello militare. E’ mai possibile che questi dipendenti si siano dimenticati della mia esistenza?”

Alcune cifre riguardanti le indagini in corso. “La cancelleria acquistata nel periodo preso in considerazione – spiega Gussoni – è di 5mila euro, comprese altre piccole cose. Per le spese effettuate nell’unico negozio di cancelleria luinese mi sento di sottolineare che la Croce Rossa di Luino si serve lì da decenni. Credo che se uno avesse voluto rubare, avrebbe aumentato i prezzi per gonfiarli, affinché ci fosse una grande differenza tra costi e vendite. Si tratta di cifre irrisorie, quelle per la cancelleria, e soprattutto gli acquisti sono stati fatti nel negozio più vicino. Si sarebbero dovuti spostare a Varese per un timbro? Per quanto riguarda i trasporti, invece, i servizi gratuiti fatti sono stati regolamentati da un’ordinanza interna della Croce Rossa del 1999, con la quale i parenti dei volontari e i volontari hanno possibilità di essere trasportati gratuitamente. Lo fanno tutti i comitati in Italia e anche altre associazioni. Non vedo dove sia il problema. Detto questo, le tariffe utilizzate per il calcolo complessivo dei servizio trasporti è diverso da quello che abbiamo fatto noi. Ci vengono contestati anche alcune uscite pubbliche che abbiamo fatto in occasioni di manifestazioni sportive, 25 aprile, 2 giugno, feste di bambini al Parco Ferrini o la Festa delle Forze dell’Ordine. Infine, mi sento di dire che come Croce Rossa noi dobbiamo avere possibilità di decidere se trasportare gratuitamente un poveretto che viene soccorso, trasportato o mantenuto. Se qualcun altro deve decidere per noi lo facciano con mille e duemila ore di volontariato come facciamo noi, in tal caso mi farei da parte”.

Lettera dei Referenti di Area del Comitato CRI di Luino in sostegno del presidente Buchi. “In qualità di Volontari e in rappresentanza della maggioranza assoluta dei soci dell’Assemblea del Comitato Locale di Luino – spiegano i Referenti di Area del Comitato Croce Rossa di Luino – intendiamo prendere posizione rispetto a quanto pubblicato sugli organi di stampa nei giorni 19 e 20 giugno scorsi, in riferimento all’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Luino su delega della Procura della Repubblica di Varese, in merito a fatti che si sarebbero verificati nel 2013 e che riguarderebbero sia il nostro Presidente che altri 9 volontari. Non è certo questa la sede per entrare nel merito dei suddetti accadimenti e non spetta a noi giudicare. Siamo però coscienti delle dinamiche di CRI, dei regolamenti interni, della prassi in uso in tutti i Comitati italiani, piccoli e grandi, e siamo vicini al nostro Presidente e a tutti i volontari coinvolti perché sappiamo che si sono sempre comportati con correttezza e nell’interesse esclusivo del Comitato di Luino. Siamo certi che tutti i 10 volontari coinvolti potranno far luce su ogni aspetto della vicenda e sulla realtà dei fatti, allontanando dalle loro persone – nonché dal Comitato a cui appartengono – ipotesi di condotte penalmente rilevanti, oggetto di prematura e sproporzionata rilevanza mediatica. Siamo Croce Rossa, siamo volontari, ci ispiriamo ogni giorno ai 7 Principi nell’impegno quotidiano per chi chiede aiuto, per chi è in difficoltà, per le realtà del territorio che come noi svolgono missioni benefiche e solidali per la gente e per una nuova sensibilità al bisogno. Crediamo fortemente nella Giustizia e nel rispetto verso le persone. Non si fanno processi in piazza o sui giornali; rimane il diritto di difendersi nel rispetto delle persone e delle regole di convivenza civile e di libera informazione. Siamo scossi da quanto accaduto. Dal modo soprattutto in cui si è voluto fare del male a chi dona gratuitamente il proprio tempo da anni con sacrificio per far crescere la Croce Rossa di Luino. A chi ci ha messo sempre la faccia con passione ed impegno. Coloro che hanno sollevato il polverone hanno danneggiato e infangato l’emblema della Croce Rossa e auspichiamo che, una volta fatta chiarezza, abbandonino spontaneamente la nostra Associazione, perché non degni di indossare la nostra divisa. Confidiamo quindi che tutto venga chiarito, confermando, oggi più che mai, il nostro sostegno a Pierfrancesco per continuare il suo impegno come nostro Presidente, in linea con la maggioranza dei volontari della CRI di Luino che anche giovedì 18 giugno scorso, durante l’Assemblea dei Soci, ha confermato la loro piena fiducia”.

Si tratta di una questione molto complessa e delicata, sulla quale tutti gli organi competenti faranno al più presto luce.

Per approfondire:

– Luino, truffa in Croce Rossa: 11 denunciati, coinvolto il presidente. Martedì ore 12 la conferenza stampa della CRI a Varese

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