16 Febbraio 2015

Il caso del laboratorio di analisi dell’Ospedale di Luino, Taldone: “Non cambierà nulla. Evitiamo di strumentalizzare temi delicati”

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Dopo la denuncia della Federazione Sindacati Indipendenti, con il segretario Antonio Negro, l’Ospedale di Luino è tornato al centro dell’attenzione della politica locale e non solo.Il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, infatti, negli scorsi giorni ha inviato una lettera all’Assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, al fine di cercare un rimedio all’allarme lanciato da Negri che prevede il trasferimento del laboratorio di analisi delle strutture ospedaliere di Luino e Cittiglio a Varese. In loco rimarrebbe solo un presidio per analizzare rilevazioni urgenti. Il Movimento Italia Nazione, sabato è scesa in piazza con un gazebo denunciando la situazione critica in cui versa l’Ospedale di Luino ormai da anni. Dal canto suo, anche Giuseppe Taldone, in odore di candidatura per le prossime elezioni amministrative del Comune di Luino, ha voluto esprimere la propria opinione.

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Le critiche di Giuseppe Taldone per “l’inutile allarmismo creato da Pellicini”. “Registro con rammarico, anche come medico – spiega il forzista e consigliere provinciale Giuseppe Taldone -, quanto inutile allarmismo abbiano creato nella nostra comunità le parole rilasciate dal Sindaco Andrea Pellicini circa la paventata chiusura dei laboratori di analisi di Luino e Cittiglio. Magari, invece che indirizzare una lettera aperta all’Assessore regionale Mantovani, se avesse optato per una semplice telefonata in direzione sanitaria, sicuramente avrebbe avuto più elementi di valutazione e si sarebbe decisamente tranquillizzato. Non dubito della sua buona fede, ma evidentemente le sue esternazioni in materia sono state rilasciate con un po’ troppa disinvoltura magari basandosi su altre dichiarazioni lette velocemente e senza le opportune verifiche”.

La verifica di Taldone presso l’Assessorato regionale e la Direzione di presidio. “Le cose non stanno così (ndr, come dice il sindaco Pellicini) – continua Taldone -. Come già verificato dal sottoscritto presso l’Assessorato regionale, ma anche presso la Direzione di Presidio, per i pazienti nulla cambierà. Tutti noi continueremo senza problemi ad effettuare i prelievi presso i laboratori di Luino e di Cittiglio, ed i nostri ospedali non subiranno alcun ridimensionamento in termini di prestazioni erogate. Nulla quindi cambierà, anzi aumenterà il livello di sicurezza. Centralizzare la lettura e l’interpretazione dei campioni di sangue, va infatti nella direzione di recepire direttive regionali in linea con direttive europee in tema di sicurezza in ambito sanitario. Come già detto parliamo di sangue e su questi argomenti dobbiamo essere particolarmente attenti. Uno schema di questo tipo, in effetti, esiste da tempo presso molte strutture lombarde e della nostra provincia (per esempio in molti centri privati convenzionati e non) e in Italia le Regioni più all’avanguardia per ciò che riguarda la sicurezza in ambito sanitario già operano così. Non esistono, sia chiaro, utenti di seria A nei capoluoghi a cui garantire livelli elevati di sicurezza ed utenti di serie B meno meritevoli in zone decentrate. Siamo tutti uguali e tutti pretendiamo uguale standard di trattamento!

Il consigliere provinciale Taldone: “Evitiamo di strumentalizzare temi delicati in campagna elettorale”. “Sostenere, come fa Pellicini – conclude Taldone -, che il Presidio del Verbano (Luino e Cittiglio) è a rischio di trasformazione in un ‘cronicario’ per queste ragioni, non è corretto e offende chi crede in questa struttura ed ogni giorno contribuisce a farla vivere sia come operatore che come utente. Vigiliamo pure, come è giusto che sia, sul buon funzionamento delle nostre strutture. Evitiamo però di cavalcare, strumentalmente ed elettoralmente, temi delicati come questi. Il rischio concreto è solo di creare confusione e disagio a tutti”.

Questa sera, il consigliere di minoranza del gruppo “Luino Futura”, Enrica Nogara, durante il consiglio comunale, presenterà un’ulteriore interrogazione sull’Ospedale di Luino, dopo quelle già presentate durante il mandato Pellicini, che sta ormai volgendo al termine.

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