18 Novembre 2014

Alto Verbano, dopo l’esondazione si fa la conta dei danni. In visita il presidente della Provincia Vincenzi ed il deputato Senaldi

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Dopo le abbondanti piogge cadute sull’alto Verbano negli scorsi giorni, con l’esondazione del Lago Maggiore e le tante problematicità legate ai corsi d’acqua e alla viabilità, il presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, ha voluto visitare i territori danneggiati, come Maccagno con Pino e Veddasca, Luino, Germignaga, Porto Valtravaglia e Laveno Mombello. La situazione è subita parsa chiara al presidente, che si farà portavoce di aiutare questi comuni che, nonostante abbiano retto bene al maltempo, hanno subito in totale centinaia di migliaia di euro di danni: colpite anche alcune abitazioni ed esercizi commerciali. Ad accompagnare il presidente, i consiglieri provinciali Marco Magrini e Paolo Bertocchi. Nel pomeriggio a Germignaga, invece, è arrivato in visita il deputato democratico gallaratese, Angelo Senaldi, alla presenza del sindaco Marco Fazio, del vicesindaco Emanuele Borin, del sindaco di Porto Valtravaglia, Adriano Giacobazzi, del sindaco di Montegrino Valtravaglia, Mario Prato, dell’assessore Piazza del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca ed i consiglieri di minoranza del Comune di Luino, Enrica Nogara ed Antonino Baratta.

La visita del Presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, con le interviste al sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, e al sindaco di Germignaga, Marco Fazio.

L’incontro di questo pomeriggio con il deputato Senaldi. In un primo momento le diverse figure istituzionali hanno presentato al deputato Senaldi tutte le criticità ed i danni causati dal maltempo nel territorio ed una volta raccolte tutte le informazioni su quanto accaduto è stato effettuato un ragionamento complessivo: si è parlato di creare un coordinamento dei comuni nel territorio per gestire al meglio le emergenze e far rete su alcune istanze, utili per tutto l’alto Verbano, come il trasferimento della caserma dei Vigili del Fuoco di Luino ed i problemi legati al ponte che collega Luino e Germignaga. Inoltre si è parlato dell’incontro che il prefetto ha voluto fortemente con le tante parti in causa della provincia, il prossimo 28 novembre, per parlare e confrontarsi sulla regimentazione delle acque del Lago di Ghirla, sulle dighe di Ferrera di Varese, sul fiume Margorabbia e sul fiume Tresa. Anche i Pgt dei diversi comuni sono stati presi in considerazione e si è ragionato sulla possibilità di ridurre a zero il consumo del suolo. L’idea del deputato Senaldi, che si farà portavoce di questo, è quella di fare in modo che il patto di stabilità venga sbloccato per alcuni Comuni al fine di compiere almeno i lavori di sistemazione degli edifici e delle infrastrutture pubbliche danneggiate. Si è chiesta anche una maggiore attenzione nei riguardi della Protezione Civile, per dare più mezzi e maggiori attrezzature di supporto e si auspica un’interazione proficua tra i comuni e gli enti superiori, per la manutenzione e la cura degli alvei dei fiumi e del patrimonio boschivo. Pare esserci una macchina burocratica che non permette facili interventi di prevenzione.

“In sede di approvazione del Pgt mi ero interessata personalmente – spiega la consigliere di minoranza del Comune di Luino, Enrica Nogara – a dire che la zona di Santa Rita, a Luino, era una zona che è sempre stata di facile allagamento. Secondo il mio parere continuare a costruire ancora lì sarebbe come creare un effetto spugna, per un eventuale allagamento. E’ avvenuto proprio questo. Sicuramente sarebbe meglio fermare la cementificazione e lavorare sul problema legato agli allagamenti ed al territorio boschivo. Non è tanto il Lago Maggiore a preoccuparci quanto i corsi d’acqua come il Tresa ed il Margorabbia.” “Io credo – spiega il consigliere di minoranza Antonino Baratta – che andrebbe fatta una sorta di pedagogia per la protezione del suolo e, se ci fosse la possibilità, dare anche dei crediti formativi a studenti interessati delle scuole superiori.”

La segnalazioni, al presidente Vincenzi, su Maccagno con Pino e Veddasca, Luino e Germignaga. A Maccagno con Pino e Veddasca il problema del fiume Giona è stato al centro dell’incontro, sollevando i problemi relativi all’allagamento del Lido e della zona del Parco Giona. A Luino sono stati segnalati il “vecchio lungolago”, con la zona delle “Serenelle” e del “Gin Tonic Bar” vittime dell’impeto delle onde del Lago Maggiore e, soprattutto, gli ingenti danni causati anche al Parco a Lago. A Germignaga, invece, la situazione critica è quella dal Boschetto fino alla Colonia che in ogni caso sembra aver retto bene all’urto con l’acqua, mentre a Porto Valtravaglia e Laveno Mombello si è parlato dei problemi legati alla viabilità, ai danneggiamenti ed alla tragedia accaduta negli scorsi giorni, con la morte di un anziano e della nipote.

L’intervista al deputato Angelo Senaldi. 

L’intervista al sindaco di Porto Valtravaglia, Adriano Giacobazzi.

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