Un museo diffuso dedicato alla figura di Piero Chiara e alle sue opere: è l’idea lanciata all’amministrazione comunale di Luino dal gruppo di minoranza “Azione Civica per Luino e Frazioni” tramite una mozione depositata a Palazzo Serbelloni.
«Cosa possiamo mostrare a un turista che viene a Luino? Solo il lungolago? Eppure Luino è ricca di personaggi, storie, romanzi, film. Abbiamo dato i natali a uno degli autori che hanno trasformato Luino in un set cinematografico e i luinesi in attori – spiega il capogruppo Furio Artoni – Piero Chiara con le sue opere ha fatto conoscere all’Italia e anche all’estero le virtù, i vizi e i misteri di una città di provincia. Via Cavallotti è il luogo in cui è nato e vissuto Piero Chiara. La passeggiata che dal Caffè Clerici va sino in cima a via Cavallotti, è un percorso celebrato in molti film e che racchiude realtà commerciali ancora legate alla tradizione».
E proprio qui, dal lago e per tutta la via che attraversa il centro storico della città, si può dare vita a questo museo all’aperto – «certo, c’è bisogno della collaborazione di commercianti e Comune», sottolinea Artoni – riprendendo vecchie stampe, antiche locandine e posizionando statue a grandezza naturale che riproducono alcuni dei personaggi dei romanzi e dei libri.
«Luino – aggiunge il consigliere comunale – ha anche avuto e ha attori importanti e di rara bellezza. Pensiamo a Sarah Maestri e ad Eliana Miglio, che nel il film “Il pretore di Cuvio” hanno dato vista a personaggi intriganti e con una forte connotazione legata al nostro territorio».
Un museo all’aperto come quello proposto può contribuire a «dare respiro a una via importante di Luino che in sé racchiude tante piccole storie di italiani e luinesi, di uomini e donne la cui vita si è intrecciata con quella di chi, come me, nasce a Luino con genitori che conoscevano alcuni dei personaggi dei romanzi di Chiara e che avidamente andavano a leggere i suoi libri per scoprire e identificarli». Non solo: può anche «far vedere al luinese e al turista un mondo che dobbiamo ricordare e in cui rivivere momenti che in qualche modo hanno saputo regalarci emozioni».
«E non dimentichiamo che tuttora luinesi sono Francesco Salvi, Massimo Boldi, e vicini a noi Nanni Svampa, Renato Pozzetto, Dario Fo e Francesco Pellicini: ci sarà un progetto anche per loro – anticipa in conclusione Artoni – Un tributo deve essere dato a una città che ha il cuore pulsante nel lago, lo sguardo su un vento che increspa le onde e quella classica malinconia che porta le giornate uggiose degli inverni lacustri».
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