Lavena Ponte Tresa | 14 Marzo 2022

Dal lungolago alle opere idriche, diversi i lavori in corso a Lavena Ponte Tresa

Diversi i cantieri attivi nel paese ceresino che stanno interessando diverse zone. Non solo opere per abbellire il paese ma anche per metterlo in sicurezza

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Opere di messa in sicurezza, riqualificazione, interventi sul reticolo idrico: sono davvero molti i fronti aperti dall’amministrazione di Lavena Ponte Tresa che, da anni, si sta muovendo per effettuare lavori volti non solo ad abbellire il volto del paese sul Ceresio ma anche a renderlo più sicuro soprattutto dal punto di vista del dissesto idrogeologico.

Tra la fine di febbraio e queste prime due settimane di marzo, sono diversi i cantieri attivi, come emerge da alcune comunicazioni social effettuate dall’assessore al Territorio (con deleghe, fra le altre, anche alla manutenzione e alle opere pubbliche) Giuseppe Pellegrino per fare un punto, seppur sintetico, su quanto si sta portando avanti in questo periodo e condividerlo con i cittadini.

Se a fine febbraio si era proceduto alla rigenerazione del pozzo Sangiorgio per migliorare e aumentare la portata all’impianto idrico, ora sono in fase di completamento ulteriori interventi per la difesa del suolo che consistono nella regimazione delle acque del torrente Bovo, afferente del fiume Tarca.

Prosegue nei tempi stabiliti anche l’intervento di riqualificazione ambientale del collegamento località Fontana-Chioso, sul lungolago: un’opera da 250mila euro co-finanziata al 50% da Regione Lombardia, mentre il restante 50% è stato coperto con fondi propri del Comune appartenenti ai ristorni dei frontalieri.

Infine, dopo una prima fase iniziale con l’adeguamento alle norme antincendio e ai requisiti richiesti per poter giocare a basket, sono ricominciati i lavori di messa in sicurezza e di riqualificazione della palestra comunale con la formazione delle opere esterne di scavo e la rimozione del materiale.

Come ha spiegato il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, «si tratta di un cantiere “difficile” appaltato durante la prima ondata pandemica a un’azienda che non si è dimostrata adeguata per il lavoro da svolgere».

Ma, «grazie alla caparbietà del nostro ufficio tecnico» l’amministrazione è riuscita a risolvere il contratto con l’impresa per riappaltare quelli mancanti a una nuova azienda, a ottenere una proroga sui tempi per non perdere il finanziamento e a non aumentare i costi complessivi pari a 300mila euro mantenendo così il contributo a fondo perduto di Regione Lombardia da 150mila euro. Oltre a ciò, si è riusciti a ottenere dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) anche l’omologazione del campo da basket, necessaria per poter far competere le categorie oltre i 14 anni.

«Vorrei ringraziare la scuola, le associazioni sportive e gli atleti che hanno sopportato i disagi di questo cantiere travagliato. Al termine – conclude Mastromarino – consegneremo a tutti loro una palestra più bella e funzionale».

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