Si definiscono “due pendolari esasperati” gli autori della lettera inviata alla nostra redazione allo scopo di porre in evidenza le problematiche patite dagli utenti della Linea Gallarate Luino, e per lanciare un appello al gestore affinché venga posto rimedio ad una situazione che starebbe compromettendo la possibilità di usufruire in modo consono del servizio.
Marco Bedin e Nicolò Miani partono da due fatti recenti, per poi passare ad alcuni disagi che con il tempo si sono cronicizzati coinvolgendo non solo i treni ma anche le infrastrutture inserite lungo la linea. I fatti recenti sono la cancellazione “improvvisa e immotivata” di alcuni treni: Gallarate – Luino delle 18.05 e delle 20.05 e Tilo Cadenazzo – Gallarate delle 16.04 e delle 18.04. A ciò si aggiunge la cancellazione dei bus sostituitivi (l’ultimo previsto all’una di notte a Luino), “causa di un ulteriore affollamento in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo”.
C’è poi la questione della composizione limitata dei treni da e per Porta Garibaldi e infine, come anticipato, la mancata risoluzione di criticità che si protraggono da tempo e che riguardano le stazioni e le fermate presenti lungo la linea. Gli autori della lettera descrivono, a questo proposito, strutture in stato di abbandono totale, prive di emettitrici automatiche e di display dedicati agli orari e alle comunicazioni, in primis quelle riguardanti ritardi e soppressioni.
“Chiediamo che il gestore rispetti i propri obblighi contrattuali – fanno sapere in conclusione i due pendolari – e ponga rimedio ad una situazione incresciosa che danneggia gli utenti della linea”.
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