E’ un collegamento storico a certificare il legame tra Napoleone Bonaparte e il Federal Bureau of Investigation.
Curioso, all’apparenza improbabile e non potrebbe essere altrimenti, anche perché il primo imperatore dei francesi morì nel 1821, come riportato nero su bianco in ogni buon manuale delle scuole medie e come scandito tra i versi della celebre ode manzoniana, consegnata al mondo dall’autore che a soli quindici anni subì il fascino del potente uomo politico e fu catturato dalla magnificenza emanata dalla sua figura, dopo averne incrociato lo sguardo nel corso di una cerimonia al teatro alla Scala di Milano.
La fondazione dell’agenzia governativa di polizia federale degli USA risale invece al luglio del 1908 ma è un nome a fare da trait d’union, quello di Girolamo Bonaparte, ultimo fratello di Napoleone, nato nel 1784 e deceduto nel 1860: ancora troppo presto per poter ipotizzare un salto temporale che conduca fino all’inizio del ventesimo secolo e alla presidenza di Theodore Roosevelt.
Girolamo fu protagonista di un’esistenza piuttosto movimentata e avventurosa, non soltanto per i titoli nobiliari a lui assegnati (fu tra le altre cose il primo e unico Re di Vestfalia,), ma per il suo approccio a dir poco inadeguato al ruolo di sovrano. Amante della bella vita e soprattutto delle donne, Girolamo decise di unirsi in matrimonio con la figlia minorenne di un mercante di Baltimora durante un viaggio negli Stati Uniti, e solo i suoi successi nell’ambito della carriera militare riuscirono a placare l’ira del fratello maggiore, che in Francia intervenne successivamente per annullare quel matrimonio.
Sciolto il vincolo, però, Napoleone nulla potè fare d’innanzi alla gravidanza della giovane, Elizabeth Patterson, che diventerà madre di Girolamo Napoleone Bonaparte, che a sua volta sarà padre di due figli, il secondo dei quali prenderà il nome di Carlo Giuseppe Bonaparte, destinato ad una carriera da ministro e da avvocato, e ricordato ancora oggi non soltanto come pronipote dell’imperatore. Ad unire tutti i punti della vicenda è l’autore della nostra rubrica, nel video che alleghiamo di seguito.
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