Da quando è stato aperto il decimo censimento de “I luoghi del cuore” indetto dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, sono tantissimi i luoghi di tutta Italia inseriti nel sistema, che consente di votare i propri preferiti fino al 15 dicembre prossimo.
Anche il comune di Orino è rappresentato in questa iniziativa attraverso tre beni, storici e naturali: la Rocca, il Tiglio secolare di San Lorenzo e l’area di Pian delle Noci.
La Rocca, risalente molto probabilmente all’epoca tardo-imperiale, domina sulla Valcuvia. Sono due le leggende che ne caratterizzano la storia. Una riguarda l’episodio della cacciata degli Ariani da Milano, da parte di Sant’Ambrogio, i quali si rifugiarono proprio nella Rocca di Orino fino alla conquista del Forte di Varese (IV secolo d.C.). La seconda è invece legata alla figura di Marchione, capitano mercenario delle truppe svizzere che occuparono la zona della Valcuvia nel XVI secolo: geloso della moglie Ada, Marchione la fece precipitare in un trabocchetto mortale e ne fece imprigionare il fratello Francesco nelle segrete, per poi cadere vittima dei suoi stessi mercenari. Da allora si dice che lo spirito del giovane Francesco vaghi inquieto nella rocca e nei boschi circostanti. (Fonte: sito ufficiale del Comune di Orino)
Anche il tiglio secolare di San Lorenzo è caratterizzato da una vicenda particolare, ma ben più storica che leggendaria. Venne infatti piantato durante il Risorgimento vicino alla chiesa di San Lorenzo, all’epoca parrocchia di Orino, come simbolo di solidarietà verso chi combatteva per l’indipendenza e l’unità d’Italia. Fu il parroco che, per evitare rappresaglie da parte degli austriaci, lo trapiantò proprio sul sagrato della chiesa, dove si trova ancora oggi. (Fonte: “Menta e Rosmarino”)
Pian delle Noci è invece un pianoro situato a circa 700 m.s.l.m, raggiungibile da Orino attraverso un sentiero nel bosco, dopo circa mezz’ora di cammino. Proseguendo il sentiero, si può raggiungere anche il Forte di Orino, a 1139 m.s.l.m. Gli atti vandalici che la zona ha subito di recente hanno deturpato non solo la vegetazione, ma anche la baita-rifugio situata nel cuore del bosco, che è stata successivamente risistemata e anche arricchita con dei libri grazie alla gentilezza dimostrata da alcuni ragazzi del posto.
È possibile esprimere la propria preferenza per tutti e tre i luoghi, pur potendo votare una volta soltanto durante tutto l’arco dell’iniziativa, andando sulla pagina web dedicata.
(Foto © Carlo Dell’Orto – Fonte: Wikipedia)
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