Luino | 13 Giugno 2017

Replica e controreplica tra Casali e Bertocchi su accordo Italia-Svizzera e tassazione ai frontalieri

Ancora polemiche tra il vicesindaco leghista e il consigliere provinciale Pd. Casali: "E' già iniziata la campagna elettorale"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Dopo le dichiarazioni dell’onorevole Pd Maria Chiara Gadda, le parole di ieri del vicesindaco di Luino, Alessandro Casali, e la replica del consigliere provinciale Pd, Paolo Bertocchi, i temi dell’accordo Italia-Svizzera, della tassazione ai frontalieri e della chiusura notturna del valico di Ponte-Cremenaga tornano al centro del dibattito politico nel territorio dell’alto Varesotto. Se questa sera a Luino, in Commissione Bilancio, si affronterà il tema della mozione sui frontalieri, oggi arriva la controreplica del leghista luinese Casali a Bertocchi. Queste le sue parole.

“Ho letto la risposta di Paolo Bertocchi – spiega il vicesindaco di Luino, Alessandro Casali -: è già iniziata la campagna elettorale, forse anche in considerazione degli ultimi risultati. Constato anche che si sia dimenticato, forse per distrazione, di rispondere all ‘unica domanda che era stata posta ai rappresentanti del Pd. Si getta fumo negli occhi e non si comprende perché ci si perda dietro a mancate approvazioni di mozioni da parte del Comune di Luino. Mi gratifica tutta questa attenzione, da parte di politici ‘esterni’ alla nostra Città: ciò indica che la strada da noi intrapresa sia quella giusta. Una mozione, poi, che riguarda la chiusura temporanea notturna di qualche ora e per sei mesi di una dogana secondaria, è di sicuro interesse: non credo, però, che possa avere lo stesso valore della spiegazione che gli stessi esponenti potrebbero fornire a migliaia di famiglie sulla nuova formula di imposizione fiscale studiata per gli anni a venire”.

“E se l’assessore di Cunardo afferma: ‘Come Pd Abbiamo chiesto al Governo di non ratificare il trattato italo-svizzero fino a che non saranno chiari nei minimi dettagli tutti i meccanismi della nuova tassazione e del sistema dei ristorni’, il tutto se da una parte ci fa piacere, dall’altra ci fa abbastanza sorridere, perché in definitiva è il Pd che domanda a sé stesso. Insomma se la suonano e se la cantano“, continua Casali.

Riusciranno mai a mettersi d’accordo in casa loro? Riusciranno a smentire Vieri Ceriani, loro negoziatore, che in una seduta in Regione Lombardia affermava: ‘L’accordo diverrà pienamente operativo a iter legislativi compiuti sia a Roma sia a Berna, quindi attorno al 2018; confermo che il carico fiscale sui frontalieri aumenterà, arrivando entro dieci anni a pareggiare quello dei frontalieri che lavorano presso tutti gli altri paesi confinanti?'”.

“Tornando alla questione – incalza ancora il vicesindaco di Luino – , provo a riformulare la domanda, nella speranza che qualcuno prima o poi riesca a rispondermi. ‘Come rappresentanti del Governo di Roma che a breve o in futuro andranno a firmare e votare in Parlamento il nuovo accordo internazionale con la Confederazione Elvetica, siete in grado di impegnarvi a garantire che tale nuova riformulazione non porterà a nessun aumento fiscale alle oltre 60mila famiglie di frontalieri della zona?”.

“Nell’ipotesi di risposta favorevole sarò il primo a complimentarmi con gli esponenti di Governo – conclude Casali -, sperando che il tutto non si riduca alle solite promesse, simili a quelle di abbandono della politica del Renzi pre consultazione referendaria. Allego anche interessante intervista con il loro negoziatore, rilasciata alla televisione svizzera“.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com