Varese | 12 Giugno 2017

Accordo Italia-Svizzera, Bertocchi: “A Casali chiedo coerenza, noi preferiamo i fatti concreti alle parole”

Il consigliere provinciale Pd replica a Casali: "E' in maggioranza in un consiglio comunale che non riesce a deliberare una mozione a sostegno dei nostri frontalieri"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Dopo le parole pronunciate dal vicesindaco di Luino, Alessandro Casali, in merito all’accordo Italia-Svizzera, legato al tema dei frontalieri e della tassazione, interviene il consigliere provinciale Pd e assessore di Cunardo, Paolo Bertocchi. Qui riportiamo le sue affermazioni.

“Leggo con stupore le dichiarazioni del vice-sindaco di Luino Casali sui lavoratori frontalieriafferma il consigliere provinciale Pd, Paolo Bertocchi -. A Casali chiedo un po’ di coerenza. È in maggioranza in un consiglio comunale che non riesce a deliberare una mozione a sostegno dei nostri lavoratori oltre confine, fa parte di un partito che in consiglio provinciale e in consiglio regionale vota contro le mozioni di censura alle chiusure dei valichi da parte delle autorità elvetiche. Su questi atti non ho mai sentito una parola da Casali, men che meno quando il segretario provinciale della Lega Nord ha attaccato i sindaci dei comuni di confine per la manifestazione a Cremenaga”.

“Come Partito Democratico della provincia di Varese preferiamo i fatti concreti alle parole – continua Bertocchi -. Abbiamo chiesto al Governo di non ratificare il trattato italo-svizzero fino a che non saranno chiari nei minimi dettagli tutti i meccanismi della nuova tassazione e del sistema dei ristorni, e fino a quando non cesserà ogni azione discriminatoria nei confronti dei nostri lavoratori. E così sarà. L’abolizione della richiesta del casellario è un primo passo ma non è certamente sufficiente. Importante è invece quanto approvato settimana scorsa dal parlamento italiano sulla tassazione del secondo pilastro”.

“Grazie infatti al lavoro svolto dal Governo di concerto con le organizzazioni sindacali italiane e svizzere la previdenza professionale (LPP) secondo pilastro sarà tassata d’ora in poi al 5% indipendentemente dalla forma in cui verrà erogata. Si tratta di un importante risultato, atteso da anni, che permetterà ai lavoratori frontalieri di poter finalmente trovare il giusto riferimento normativo che mancava nel sistema tributario italiano. Inoltre solo il secondo pilastro ma anche le forma di prepensionamento saranno assoggettate ad imposta pari al 5% come del resto previsto in voluntary disclosure. Da aggiungere anche l’esonero dichiarativo da parte dei coniugi dei familiari di primo grado cointestatari o delegati su conti correnti intestati a lavoratori frontalieri. Questi sono risultati concreti per i nostri lavoratori ottenuti dal Governo grazie anche al lavoro del Partito Democratico – conclude Bertocchi -. Noi continueremo su questa strada”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com