Varesotto | 25 Agosto 2026

Turismo 2026 nel Varesotto, estate a due velocità: «L’extralberghiero resta fondamentale»

BBVarese traccia un primo bilancio della stagione tra prenotazioni last minute, mesi alterni e il pienone di agosto. Gli operatori raccontano un’estate dai risultati diversi

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Con l’estate ormai verso la conclusione, nel Varesotto è tempo di un primo bilancio della stagione turistica 2026. In attesa dei dati statistici ufficiali, l’Associazione BBVarese fotografa un’estate caratterizzata da prenotazioni spesso arrivate all’ultimo momento, temperature elevate e un andamento non sempre costante, ma che ha visto una forte accelerazione tra la fine di luglio e le ultime settimane di agosto.

Un quadro che, però, non è stato uguale per tutte le strutture. Le prime testimonianze raccolte tra gli operatori mostrano infatti differenze significative nell’andamento delle prenotazioni, mese dopo mese.

Dal CAV Anjali Studio di Mesenzana arriva una fotografia caratterizzata da una prima parte dell’estate positiva, seguita però da un rallentamento importante. La struttura riferisce infatti di aver registrato buoni risultati nei mesi precedenti, mentre a luglio le prenotazioni sono state circa la metà rispetto agli stessi mesi degli anni passati.

Diverso l’andamento registrato alla Corte dei Mumi di Luino, dove il bilancio è invece particolarmente positivo per la parte centrale e finale dell’estate. La struttura definisce maggiomolto bene”, mentre giugno è stato più incerto, con un andamento “così così”. Il quadro è però migliorato nettamente nei due mesi successivi: luglio bene, bene e agosto bene, bene.

Due esperienze diverse che restituiscono l’immagine di una stagione non uniforme, nella quale le dinamiche delle prenotazioni possono cambiare sensibilmente anche tra strutture che operano nello stesso territorio.

A contribuire al buon andamento della stagione, secondo BBVarese, è stato soprattutto il richiamo esercitato dal territorio insieme al calendario di grandi eventi. Un elemento che potrebbe continuare a sostenere l’attrattività della provincia anche nei prossimi mesi, quando saranno numerosi gli appuntamenti sportivi capaci di portare nel Varesotto atleti, accompagnatori e visitatori.

Tra gli eventi più attesi figura la 105esima Tre Valli Varesine, insieme alla 6ª Tre Valli Varesine Women’s Race e alla 10ª Gran Fondo Tre Valli Varesine, appuntamenti ormai consolidati nel panorama ciclistico del territorio.

Spazio anche al canottaggio con i 74° Campionati Italiani Assoluti di Canottaggio a Sedile Fisso e l’Insubria Rowing Cup. Le competizioni coinvolgeranno diverse località della provincia, tra cui Corgeno, Porto Ceresio, Travedona Monate, Luino e Germignaga, con oltre 600 atleti attesi.

Il calendario internazionale proseguirà inoltre con il Master Cyclo-Cross World Championship 2026, che porterà una competizione mondiale sull’anello dell’Ippodromo di Varese.

A chiudere questa lunga stagione sportiva sarà la Varese City Run, in programma dal 23 al 25 ottobre.

È proprio partendo dalla capacità del territorio di ospitare grandi manifestazioni che BBVarese rilancia il ruolo della ricettività extralberghiera.

La domanda posta dall’associazione alle istituzioni locali e regionali è diretta: quanto sarebbe possibile sostenere il flusso di visitatori generato dagli eventi senza la rete di B&B, case vacanza e locazioni turistiche non imprenditoriali?

Secondo il presidente Alfredo Dal Ferro, il comparto rappresenta una componente essenziale dell’offerta ricettiva provinciale. «I B&B, le case vacanza e le locazioni turistiche non imprenditoriali rappresentano l’ossatura della ricettività diffusa sul nostro territorio».

Dal Ferro sottolinea come questa forma di ospitalità sia distribuita capillarmente nella provincia e non concentrata esclusivamente nelle aree maggiormente turistiche. Un modello che, secondo l’associazione, consente di valorizzare anche zone meno centrali e di mettere a disposizione dei visitatori un’offerta distribuita sul territorio.

Per BBVarese, il contributo dell’extralberghiero non riguarda soltanto l’accoglienza dei turisti. L’associazione evidenzia infatti anche le ricadute sull’economia locale e sulla valorizzazione degli immobili.

Il settore, viene sottolineato, favorisce il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, mentre l’imposta di soggiorno rappresenta una fonte di risorse per le amministrazioni comunali.

L’associazione rivendica inoltre un modello di turismo che definisce sostenibile e responsabile, con gli operatori chiamati a rispettare gli adempimenti previsti dalla normativa statale e regionale.

Da qui l’appello rivolto alla politica. Secondo Dal Ferro, il settore avrebbe bisogno di strumenti che ne sostengano lo sviluppo, non soltanto di ulteriori adempimenti o aumenti della pressione fiscale.

«Ai nostri operatori non servono soltanto nuovi obblighi regolamentari, né tantomeno maggiorazioni su IMU e TARI. È tempo che le istituzioni prevedano bandi e finanziamenti dedicati anche al settore non imprenditoriale».

L’obiettivo indicato dall’associazione è quello di utilizzare anche le opportunità offerte dai regolamenti europei per sostenere il comparto e riconoscerne il peso all’interno della strategia turistica provinciale.

A sostegno delle proprie considerazioni, BBVarese ha inoltre predisposto una rilevazione statistica, aggiornata ai dati regionali di febbraio 2026.

L’analisi prende in esame le 10 città più popolose della provincia di Varese, mettendo a confronto strutture, camere e posti letto e cercando di evidenziare il peso della ricettività extralberghiera rispetto a quella alberghiera tradizionale.

Un confronto che, nelle intenzioni dell’associazione, vuole alimentare il dibattito sul futuro del turismo varesino proprio mentre il territorio si prepara ad affrontare una nuova stagione di grandi appuntamenti sportivi e di conseguenti flussi turistici.

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