La scelta di nominare due coordinatori provinciali, Ivan Forestieri per il sud della provincia di Varese ed Elena Nicolini per il nord, rappresenta «un’importante occasione per mettere in campo le grandi energie di persone che da tempo stimo e che incarnano pienamente le idee rivoluzionarie e innovative del Movimento Alternativo»: lo dichiara Max Nicoletti, sottolineando l’importanza di una nuova fase di radicamento territoriale del Movimento.
«Oltre alla sfida delle amministrative del 2027 – prosegue Nicoletti – abbiamo intenzione di presentarci con il nostro simbolo dei Cavalli Bianchi anche alle elezioni regionali del 2028. Vogliamo ripartire dal basso, dal territorio e dai bisogni concreti della gente, con l’obiettivo di riportare i cittadini a interessarsi e a partecipare attivamente alla vita delle proprie città. Sappiamo che sarà un lavoro faticoso, ma sono certo che gli obiettivi che ci siamo prefissati siano raggiungibili. Per questo lanciamo un appello a tutti quei soggetti civici, liberi e slegati dai partiti, che vorranno unirsi al Movimento Alternativo e contribuire a costruire un progetto nuovo e realmente radicato nei territori».
«I nostri Cavalli Bianchi sono partiti in due – conclude – ma possono diventare presto un gruppo selvaggio, capace di correre insieme e galoppare fino alla meta».
«Con questo spirito, – aggiunge Marco Gasparini – ci prepariamo ad affrontare la stimolante sfida elettorale del 2027, che vedrà Movimento Alternativo protagonista in oltre 40 Comuni. Saremo in campo per affermare un modo diverso di fare politica: concretezza, impegno e vicinanza ai cittadini, in netta contrapposizione ai vecchi schemi e ai “politicanti” locali che, negli anni, hanno contribuito a portarci alla situazione a dir poco apocalittica che oggi siamo costretti ad affrontare. Non ci limitiamo a criticare ciò che non funziona: vogliamo costruire un’alternativa. E lo faremo con coraggio, competenza e la determinazione di chi non ha intenzione di arrendersi»
Ivan Forestieri rivolge un ringraziamento Max Nicoletti e Marco Gasparini «per la fiducia che continuano a riporre nella mia persona affidandomi questo nuovo e importante incarico. Accetto questa responsabilità con orgoglio e con la piena consapevolezza che ci attende un lavoro impegnativo, ma straordinariamente stimolante. Costruire un’alternativa reale – prosegue – significa stare tra la gente, vivere il territorio giorno per giorno e ascoltare le esigenze concrete di ogni singolo cittadino. Il nostro non è un progetto teorico o calato dall’alto ma è un percorso libero, autonomo e partecipato che mette al centro il bene comune e la voglia di riscatto delle nostre comunità. Con i Cavalli Bianchi siamo pronti a unire le forze con tutte le realtà e le persone di buona volontà che rifiutano la rassegnazione e vogliono essere protagoniste del cambiamento. Il nostro impegno è costante e concreto, con la determinazione di ridare voce e dignità al nord e al sud della nostra provincia di Varese».
Un grazie ai due coordinatori del Movimento Alternativo arriva anche da Elena Nicolini «per la fiducia riposta in me con questa nomina a coordinatrice provinciale per il nord della provincia di Varese. Non la vivo come un semplice incarico, ma come una chiamata alle armi: è ora di rompere gli schemi di una politica locale stanca, autoreferenziale, incapace di dare risposte vere ai cittadini. Il nord della nostra Provincia è stanco di promesse mai mantenute e di amministratori più attenti alle poltrone che alla gente. Noi non siamo qui per chiedere permesso ai soliti noti: siamo qui per scardinare un sistema che ha abbandonato i territori e per restituire ai cittadini il diritto di contare davvero».
«Con Ivan Forestieri e tutti i Cavalli Bianchi siamo pronti a correre senza chiedere il passo a nessuno. Non ci interessano gli inciuci di palazzo né i giochi dei “politicanti” di sempre: il nostro campo di battaglia è la strada, sono i quartieri, sono le periferie dimenticate. A chi ci accuserà di essere ingenui o troppo ambiziosi rispondiamo con i fatti: il cambiamento si costruisce con il coraggio di chi non ha paura di sfidare lo status quo. Il nord della provincia avrà la sua voce, forte e libera. Ne siamo certi: – conclude Nicolini – chi si arrende ha già perso. Noi non ci arrendiamo».
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