(da VcoNews.it) Dopo giorni di fiamme e di una densa colonna di fumo visibile anche dalla sponda lombarda del Lago Maggiore, la pioggia caduta nella notte si è rivelata decisiva per domare l’incendio che da martedì 21 luglio interessava l’area tra il Gridone e il Monte Limidario, in Valle Cannobina.
Questa mattina, al posto del fronte di fuoco, dalla prateria alpina si alzavano soltanto colonne di fumo. I Canadair, impegnati senza sosta da mercoledì 22 luglio, hanno ripreso i voli per completare le operazioni di bonifica, effettuate esclusivamente dall’alto a causa dell’elevata impervietà della zona, non raggiungibile via terra.
L’incendio aveva richiesto un massiccio impiego di mezzi aerei, che per giorni hanno effettuato continui rifornimenti d’acqua dal Lago Maggiore, sorvolando ripetutamente l’area tra il Verbano e le montagne della Valle Cannobina.
Le conseguenze dell’emergenza si sono fatte sentire anche sul territorio. Il perdurare del rogo aveva infatti spinto il Comune di Cannobio, d’intesa con la Prefettura e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, ad annullare lo spettacolo dei fuochi d’artificio previsto nella serata di ieri, in attesa del definitivo spegnimento dell’incendio.
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