«Abbiamo letto con preoccupazione gli articoli di stampa, pubblicati ieri, riguardo all’esito dello studio, commissionato dal Canton Ticino, sulla “tassa sulla salute”». Ad affermarlo, in un comunicato stampa inviato alla nostra redazione, è il gruppo consigliare “Proposta per Luino“.
«In particolare le dichiarazioni del direttore del dipartimento finanze ed economia del Canton Ticino, Christian Vitta che, senza mezzi termini, sostiene la possibilità che il Consiglio di Stato, sentita l’Autorità Federale, possa decidere, entro la fine di questo mese, di bloccare tutti o parte dei ristorni pagati dal cantone. Addirittura c’è chi sostiene che la Svizzera possa mettere in discussione l’intero Accordo Bilaterale», prosegue ancora il gruppo di “Proposta per Luino”.
«Queste eventualità creerebbero enormi problemi di bilancio ai Comuni di frontiera, compresa la nostra Luino: chiediamo a gran voce una netta presa di posizione da parte della nuova maggioranza consiliare su questo rischio», va avanti ulteriormente il gruppo luinese.
«Inoltre auspichiamo che i rappresentanti locali dei partiti che, al governo nazionale hanno voluto e approvato l’imposta e che in regione Lombardia continuano a sostenere di voler applicare, chiedano ai loro referenti regionali e nazionali un passo indietro e facciano tutto il possibile per tutelare gli interessi dei cittadini luinesi e di tutti i Comuni di frontiera», concludono da “Proposta per Luino”.
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