(Contenuto elettorale) Solo la sinergia tra tutte le Forze di Polizia, i cittadini e gli amministratori del territorio produce un livello di sicurezza ottimale e percepibile. Le Forze di Polizia devono essere impiegate principalmente per compiti istituzionali specifici di prevenzione e controllo del territorio; non è pensabile che possano sopperire da sole a tutte quelle azioni che invece la società civile può e deve mettere in campo.
Noi comuni cittadini abbiamo il dovere di chiederci che cosa possiamo fare per rendere la SICUREZZA qualcosa che ci piace.
Innanzitutto, è indispensabile individuare, sviluppare e concertare tutte quelle risorse che sono già presenti sul territorio o che possono essere rapidamente messe in campo, al fine di generare maggior sicurezza e contrastare il senso di abbandono da parte delle istituzioni.
A tal fine sono essenziali:
– la corretta illuminazione delle zone ad alta frequentazione e dei luoghi sensibili che facilmente sono il ritrovo di persone dedite all’abuso di alcool e stupefacenti e a comportamenti violenti;
-l’organizzazione di un sistema di videosorveglianza globale, coordinato tra le Forze di Polizia, che permetta l’immediato intervento in emergenza;
– la riqualificazione delle zone del territorio abbandonate o poco frequentate, che incoraggiano l’aggregazione di persone dedite all’illegalità; la presenza di attività commerciali, sportive, istituzionali e l’organizzazione di eventi fungono sicuramente da deterrente;
il corretto dispiegamento delle Forze di Polizia concertato in funzione delle esigenze emergenti, attraverso una calendarizzazione dei servizi che richiedono maggiore presenza.
Inoltre, è necessario che le Forze dell’ordine abbiano gli strumenti idonei per intervenire tempestivamente ed in sicurezza, per cui bisogna:
– dotare la Polizia Locale di tutti gli strumenti necessari affinché tutti gli Agenti possano lavorare in sicurezza;
– dotare la Polizia di Stato di spazi idonei per le persone in stato di fermo o arresto. Attualmente tali spazi sicuri sono disponibili solo presso i Carabinieri di Luino. In caso di occupazione della camera dei fermati, la Polizia è costretta a trasportare il fermato presso la Questura di Varese e piantonarlo anche per più giorni fino alla decisione della autorità giudiziaria. Ciò significa distogliere personale dai servizi di controllo del territorio;
– programmare servizi mirati al contrasto dell’abuso di alcool e stupefacenti come previsto dalla normativa;
– incrementare i servizi di polizia in borghese nelle zone critiche, negli orari e nelle occasioni che si riterranno più pericolose.
– creare una rete informativa rivolta a cittadini e turisti circa le criticità sul territorio (truffe, furti, zone rosse, eventi pericolosi).
Bisogna coinvolgere tutte le realtà associative che gravitano attorno alla legalità e alla sicurezza del territorio in un programma coordinato di presenza volta alla prevenzione e sensibilizzazione del rispetto delle regole civili di convivenza e promozione della cultura della legalità. Nonché svolgere compiti di collettori di informazioni utili ad evidenziare fenomeni allarmanti attraverso il raccordo e l’ascolto dei cittadini.
Vanno promosse azioni volte ad inserire programmi di integrazione culturale attraverso attività sportive e ludico ricreative presso centri di accoglienza di minori stranieri non accompagnati (“tu sai chi sono io, io so chi sei tu”).
È importante applicare gli strumenti legislativi afferenti all’ordine pubblico: identificazione delle “zone rosse”, ammonimento del Questore, D.A.SPO e una puntuale e maggiore divulgazione e applicazione del regolamento Comunale di Polizia Urbana, che offre innumerevoli spunti per la così detta convivenza civile.
Pur non potendosi istituire un Commissariato di Polizia a causa dell’esiguo numero di residenti nel luinese e dell’assenza di un numero di fenomeni criminosi tali da giustificalo (rapine, stupri, scippi, omicidi etc.), è tuttavia possibile richiedere un Posto di Polizia per il periodo estivo, giustificato dall’aumento della popolazione dimorante, dalla presenza dei turisti e dagli assembramenti di giovani in luoghi pubblici serali e notturni, con ovvie ricadute sull’incremento di fenomeni di allarme sociale e di ordine pubblico.
Non da ultimo si deve considerare che l’educazione alla convivenza civile e rispettosa è frutto di valori trasmessi sia nel contesto familiare sia nei presidi educativi come la scuola, lo sport e l’associazionismo giovanile. E’ quindi importante sensibilizzare, attraverso azioni formative e dissuasive, adulti e meno adulti sull’uso di droghe ed eccessivo alcool e sul rispetto dell’altro.
L’uso di sostanze, anche tra i più giovani a causa del facile reperimento, è un fenomeno allarmante che spesso determina gli eventi di violenza e l’uso di armi da taglio. E’ sufficiente percorrere il lungolago durante la movida per rendersi conto che molti ragazzi consumano bottiglie di superalcolici, spesso abbinando sostanze stupefacenti. I presidi di pronto soccorso possono dare testimonianza della gravità del fenomeno. Oltre allo scempio che viene lasciato nelle aiuole e sui marciapiedi.
Concludendo, “la sicurezza che ci piace” è qualcosa che va coltivato tenendo conto di tutti i fattori: ambientali, culturali, sociali di un territorio. Non è producente pensare alla sicurezza come qualcosa che può essere delegato solo alle istituzioni, ma è un valore che deve sorgere dall’impegno e dalla volontà di tutti.
Perché la lamentela e il dissenso sono utili e ben accetti, ma occorre andare oltre, attraverso progetti concreti e con cittadini attivi che attuino e concretizzino, unitamente alle istituzioni, quanto e ciò che Luino necessita e merita.
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