Varese | 12 Aprile 2026

Boom ad AgriVarese, 30mila visitatori in città per scoprire l’agricoltura del Varesotto

Un pubblico eterogeneo ha animato tutta la giornata nel centro di Varese: tra stand, attività, degustazioni e incontri con i produttori, il territorio ha raccontato la propria produzione

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Persone fin dal primo mattino, vie piene e stand sempre frequentati: AgriVarese 2026 ha portato nel centro di Varese circa 30mila visitatori, confermando quanto l’appuntamento sia ormai radicato e capace di attrarre grandi numeri.

Anche quest’anno l’evento ha richiamato un pubblico eterogeneo: dai residenti della provincia ai visitatori provenienti da tutta la Lombardia e dal Canton Ticino. La presenza di turisti stranieri, ancora in città per le appena trascorse festività pasquali, ha ulteriormente animato l’atmosfera, contribuendo ad un afflusso vivace e costante per l’intera giornata.

Tra stand, degustazioni e momenti di incontro con i produttori, l’evento ha restituito un’immagine concreta dell’agricoltura locale raccontando direttamente i prodotti, le lavorazioni osservando da vicino parte del lavoro quotidiano che le aziende agricole svolgono ogni giorno. Formaggi, salumi, miele e altre specialità del territorio hanno attirato curiosità e partecipazione, con tante persone che si sono fermate a chiedere, assaggiare e confrontarsi.

«La risposta del pubblico è stata molto forte – commenta Mauro Vitiello, presidente di Camera di Commercio di Varese – e dimostra che c’è grande interesse per un rapporto più diretto con chi produce. Eventi come questo funzionano proprio perché accorciano le distanze valorizzando il km 0. L’iniziativa evidenzia anche la nostra attenzione ai temi più attuali del settore come la filiera corta, la sostenibilità e la valorizzazione delle produzioni locali».

L’edizione primaverile della manifestazione è stata accompagnata da diversi momenti di spettacolo che si sono intrecciati anche con le performance di chiusura dell’Olympic Fringe Festival: gli artisti di strada hanno incantato grandi e piccoli guidandoli per il centro cittadino. Anche questi momenti hanno contribuito a rafforzare la partecipazione rendendo il centro città ancora più vivo.

Agrivarese si è confermata, anche grazie alle tante iniziative che l’hanno caratterizzata, un’occasione per riscoprire il legame con il territorio: una manifestazione capace di evolversi senza perdere la propria identità: «Il nostro territorio ha molto da raccontare e queste giornate aiutano a farlo conoscere sempre di più – conclude Vitiello –. Il coinvolgimento visto in questa edizione è un segnale chiaro in questa direzione e speriamo di poterlo replicare anche nell’edizione autunnale ad Angera».

Al centro della scena anche Coldiretti Varese, protagonista con una presenza capillare e un palinsesto articolato che ha messo in relazione produttori, famiglie e consumatori, restituendo un’immagine concreta e dinamica dell’agricoltura locale.

A colpire è stata innanzitutto la presenza massiccia dei produttori agricoli, cuore pulsante dell’iniziativa, che dalla mattinata stanno animato il mercato di Campagna Amica portando in città prodotti stagionali, trasformati e specialità del territorio, tutti espressione diretta della filiera corta. Un’agricoltura che si è fatta racconto, relazione e, soprattutto, esperienza diretta.

Grande successo anche per il food truck di Campagna Amica, tra i punti più frequentati della manifestazione: piatti preparati al momento con ingredienti a km zero, cucinati dagli stessi produttori provenienti dal Mercato Coperto di viale Valganna 128 e dalla rete dei mercati della provincia. Una formula che ha saputo coniugare qualità, trasparenza e immediatezza, intercettando l’interesse di un pubblico ampio e trasversale.

Accanto alla proposta gastronomica, forte l’impegno sul fronte educativo e divulgativo, con le attività didattiche curate da Donne Coldiretti e dagli agriturismi di Terranostra e Campagna Amica. Dai laboratori dedicati alla conoscenza delle uova e delle erbe aromatiche, al “bagno” nel mais e nel grano, fino all’esperienza della mungitura e alle attività più ludiche come il selfie che trasforma i visitatori nei protagonisti della fattoria, l’obiettivo è stato quello di avvicinare grandi e piccoli alla realtà agricola in modo diretto e coinvolgente.

«La risposta del pubblico è stata straordinaria e conferma quanto ci fosse bisogno di momenti come questo – sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese – AgriVarese dimostra che la nostra agricoltura non è solo produzione, ma è identità, cultura e relazione. Portare i produttori in città significa accorciare le distanze con i cittadini, far capire il valore del cibo e del lavoro agricolo. È qui che si costruisce fiducia».

A rimarcare il valore strategico dell’iniziativa è anche il direttore di Coldiretti Varese, Rodolfo Mazzucotelli: «Eventi come AgriVarese rappresentano un investimento sul territorio, non solo in termini di visibilità ma di consapevolezza. La filiera corta, la sostenibilità, la qualità delle produzioni locali non sono concetti astratti: qui diventano esperienze concrete. Il coinvolgimento diretto dei produttori è la chiave di un modello che funziona e che vogliamo continuare a sviluppare».

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