Luino | 15 Marzo 2026

Cure di prossimità, la Fondazione Comi al fianco dell’Ospedale di Comunità di Luino

Attraverso un bando, la fondazione fornisce al nuovo reparto presenza medica giornaliera con medici dedicati. «La cura dei nostri residenti non è venuta meno»

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Dallo scorso mese di ottobre è attivo l’Ospedale di Comunità di Luino e il suo funzionamento si sta rivelando un importante riferimento sanitario del territorio accogliendo pazienti clinicamente stabili provenienti da domicilio, su segnalazione dei Medici di Medicina Generale o da dimissioni ospedaliere; attualmente sta occupando stabilmente i suoi 16 posti letto.

L’obiettivo dell’Ospedale di Comunità è quello di permettere sorveglianza sanitaria e monitoraggio clinico con lo scopo di progettare un adeguato setting domiciliare alla dimissione.

La partecipazione della Fondazione Mons. G. Comi è legata alla fornitura del servizio medico attraverso la partecipazione ad un bando di coprogettazione finalizzata all’implementazione di un’area medico-geriatrica dell’Ospedale di Comunità.

«Ho subito accolto la proposta che mi ha presentato il Direttore del Distretto, il dottor Claudio Chini, – afferma il Direttore Generale Fausto Turci – prima di tutto per sostenere una proposta sanitaria di così grande importanza per il territorio e poi per proseguire nella linea strategica proposta dal CDA e perseguita da questa Direzione Generale di uscire dalle mura della Fondazione verso il territorio, diventandone un attore attivo dei servizi verso i cittadini. Dopo aver condiviso la proposta con il Consiglio di Amministrazione e avere ottenuto anche la loro approvazione, abbiamo partecipato al Bando e siamo stati scelti da ASST Sette Laghi».

All’Ospedale di Comunità la Fondazione Mons. Comi dedica quattro ore e mezza di presenza medica giornaliera dal lunedì al sabato con medici dedicati e, nelle ore rimanenti della giornata, un servizio di reperibilità per eventuali emergenze o necessità del servizio. È ormai consolidata la piena collaborazione tra personale dell’Ospedale di Comunità ed i medici della Fondazione.

«Posso certamente affermare – prosegue Turci – che la collaborazione sta portando i benefici attesi per il territorio e nonostante il fatto che il personale medico inviato in Ospedale di Comunità è dedicato a quel servizio, la cura medica dei nostri residenti non è venuta meno così come la presenza dei medici nei nostri nuclei, come si evince dai dati di minutaggio che teniamo costantemente sotto controllo. Sono, infatti, stati assunti in collaborazione nuovi medici che si stanno dedicando all’Ospedale di Comunità. Rassicuro sul fatto che la RSA rimane presidiata e che stiamo lavorando costantemente per mantenere un livello alto di assistenza e cura verso i nostri residenti nella consapevolezza che possiamo sempre fare meglio ma, che nulla abbiamo tolto con l’avvento del nuovo servizio».

Il Direttore Sanitario e il Direttore di Distretto della ASST Sette Laghi esprimono apprezzamento per come sta funzionando il servizio, per il prezioso apporto dei medici e per la disponibilità e condivisione d’intenti della Direzione Generale della Fondazione Mons. Comi.

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