Entrando nel nuovo Ospedale di Comunità di Luino si percepisce subito un’atmosfera rassicurante. Le stanze, curate nei dettagli, sono progettate per favorire tranquillità e assistenza continua, con ambienti luminosi, arredi essenziali e una disposizione degli spazi che mette al centro il benessere dei pazienti che qui ricevono cure e assistenza infermieristica. Al quinto piano del padiglione centrale il reparto accoglie le persone con le sfumature tenui del blu e del celeste, percorsi chiari e una sensazione diffusa di ordine e attenzione.
La struttura, attiva dal 15 ottobre, oggi sta assistendo 14 pazienti sui 16 posti letto disponibili e rappresenta un tassello fondamentale nel potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 6 Salute. Pensato per supportare i pazienti fragili e cronici, l’Ospedale di Comunità offre un modello di cura intermedio tra domicilio e ricovero ospedaliero, garantendo monitoraggio clinico, assistenza infermieristica e interventi di accompagnamento al recupero dell’autonomia.
Durante l’inaugurazione di oggi era presente l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme ad alcuni rappresentanti dell’ASST Sette Laghi, agli operatori coinvolti nella realizzazione del progetto, la Fondazione Monsignor Comi e il sindaco di Luino Enrico Bianchi.
Presenti anche l’onorevole luinese Andrea Pellicini, il parroco e il vicario della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” don Cesare Zuccato e don Giuseppe Cadonà, i consiglieri regionali Romana Dell’Erba, Giacomo Cosentino, Giuseppe Licata ed Emanuele Monti, altri esponenti politici del territorio, una delegazione del Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano con il presidente Di Rocco, e una rappresentanza del personale medico dell’Ospedale di Luino con, tra gli altri, i dottori Franco Compagnoni, Stefano Carini e Massimo Masola.
Il taglio del nastro del nuovo Ospedale di Comunità e la benedizione di don Cesare hanno dunque sancito ufficialmente l’entrata in funzione di un servizio destinato a rafforzare l’offerta sanitaria del territorio luinese.
Il direttore generale di ASST Sette Laghi Mauro Moreno ha voluto sottolineare l’essere qui a festeggiare «non letti vuoti, ma ottimi risultati. Questo era un tassello che ci mancava e che ci ha permesso di completare la funzione di legare l’ospedale per le cure dei pazienti acuti all’Ospedale di Comunità creando una propaggine territoriale dentro l’azienda e un nuovo ponte tra ospedale e territorio», ha affermato, ringraziando chi ha collaborato per costruirlo e chi lo gestisce, ovvero il personale infermieristico e della Fondazione Mons. Comi.
Al dg Moreno ha fatto eco il direttore del Distretto Sociosanitario Claudio Chini: questo Ospedale di Comunità, per Chini, «rappresenta il compimento dell’offerta sanitaria in quest’area del Verbano», una zona complessa con la presenza di 24 Comuni e di un territorio montano. La presenza di questo nuovo servizio sanitario – a cui, entro il primo semestre del 2026, dovrebbe unirsi anche la Casa di Comunità – sarà quindi un vantaggio «a doppia valenza», ha evidenziato, «non solo dall’ospedale verso il territorio, ma anche al contrario, per intercettare il bisogno delle persone senza andare ad affollare il Pronto Soccorso».
Grande apprezzamento da parte del sindaco Enrico Bianchi per aver dato vita a un luogo al quale i cittadini del territorio potranno fare riferimento: «Aver investito qua è un segnale importante per noi, così com’è importante che questo luogo fondamentale venga tutelato». Accolta con favore, dal primo cittadino, anche la collaborazione con la Fondazione Comi che, come confermato anche dal presidente Gianfranco Malagola e dal direttore generale Fausto Turci, ha scelto di intervenire concretamente partecipando al bando «e dare sollievo a questa struttura».
Si è unito a Bianchi anche il deputato luinese ed ex sindaco Andrea Pellicini, che ha ricordato le tante battaglie portate avanti negli anni a favore dell’ospedale cittadino e ha ringraziato Regione e ASST per il finanziamento destinato alla ristrutturazione delle sale operatorie, una necessità per il nosocomio e per i professionisti che vi lavorano.
A chiudere la serie di interventi istituzionali è stato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha rimarcato l’impegno di Regione Lombardia nel migliorare le strutture ospedaliere: «Bisogna dimostrare con i fatti che anche nelle aree più difficili si possono realizzare ottimi progetti come questo. Chi lavora a Luino, con la Svizzera di fianco, ha passione, ci crede e noi dobbiamo inventarci degli strumenti per tenerli qua, anche economici. Piano piano le cose cambieranno», ha affermato, sottolineando ancora una volta l’importanza dell’ospedale e dei servizi sul territorio.
Così, con l’apertura ufficiale dell’Ospedale di Comunità, il territorio luinese compie un passo decisivo verso una sanità più vicina alle persone e capace di rispondere in modo concreto ai bisogni della comunità. La nuova struttura non vuole rappresentare soltanto un ampliamento dell’offerta assistenziale, ma un segnale di fiducia e investimento nel futuro dell’ospedale di Luino e di chi vi opera ogni giorno.
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