Gruppi WhatsApp composti da residenti che tengono d’occhio quello che accade nella loro via e segnalano movimenti sospetti, anche grazie a un collegamento diretto con le forze di polizia. E’ la struttura del Controllo del Vicinato, già presente in tanti paesi dell’alto Varesotto, e che ora il Comune di Castelveccana vorrebbe estendere al proprio territorio.
«L’idea era già stata lanciata con il nostro programma elettorale – spiega il sindaco Maurizio Spozio – poi alcuni residenti hanno manifestato interesse e sensibilità per l’argomento. Per questo abbiamo deciso di provare ad avviare il progetto». Il primo step è un incontro pubblico in calendario per il 24 febbraio al Salone di Nasca.
Appuntamento alle 20.45, partecipazione libera. Per l’amministrazione comunale sarà il momento in cui spiegare come funziona nel dettaglio il meccanismo delle segnalazioni, e per capire se i residenti siano davvero interessati a metterlo in pratica. All’incontro saranno presenti anche i carabinieri di Castelveccana e Alfonso Castellone, vicepresidente dell’associazione Controllo del Vicinato, che in tutta Italia collabora con oltre 500 Comuni e che è pronta a condividere il proprio metodo di lavoro anche con i cittadini di Castelveccana.
Nonostante le tante segnalazioni di furti in abitazione in tutto in molte zone del nord della provincia, Castelveccana sta vivendo un periodo di tranquillità su questo fronte. «Gli episodi ci sono, ma sono sporadici», fa sapere Spozio». Per il momento dunque nessun allarme, ma ai cittadini, o almeno a una parte di loro, interessa capire come fare a condividere impegno diretto e strumenti tecnologici per sentirsi ancora più sicuri.
(Foto di copertina dal sito www.acdvevents.it)
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