L’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Como, Lecco e Varese ha riaffermato anche quest’anno la propria attenzione verso gli utenti e la qualità del servizio, rinnovando un’iniziativa già sperimentata con successo negli anni passati.
Nel luglio scorso è stato infatti pubblicato un bando rivolto ai Comuni del territorio per l’erogazione di contributi destinati alla realizzazione di nuove fermate autobus o al miglioramento di quelle esistenti. L’obiettivo è favorire un’accessibilità sempre più sicura e confortevole ai servizi di trasporto pubblico, attraverso interventi sulle paline, sulle pensiline e sulle infrastrutture di arredo urbano, con particolare attenzione al superamento delle barriere architettoniche e all’utilizzo di strutture ecosostenibili.
Numerose le domande pervenute, con richiesta di finanziamenti per un totale di circa 2,2 milioni di euro. Tra questi, per quanto riguarda l’alta provincia di Varese, sono stati concessi contributi ai Comuni di Castelveccana e Cunardo.
Il primo ha ottenuto 50.800 euro per la realizzazione e il rinnovo di sette fermate, situate in particolare nelle aree di Caldè, in via Europa e via Mazzini, e lungo la SP69 all’altezza della stazione dei carabinieri. Alcune di queste fermate saranno dotate di pannelli fotovoltaici e cartelli informativi digitali. A Cunardo, invece, il contributo di 10.960 euro sosterrà il miglioramento delle due fermate della zona Fornaci.
Soddisfatti i due sindaci, Pinuccia Mandelli e Maurizio Spozio, così come il consigliere provinciale con delega al TPL, Fabio Passera, che ha sottolineato come il bando dell’Agenzia TPL si integri con l’impegno di Villa Recalcati, «che ha richiesto interventi per un milione di euro inserendo a bilancio una quota di 200mila euro per coprire il 20% dei costi. L’obiettivo – ha spiegato – è migliorare le fermate degli autobus e i percorsi per raggiungerle in sicurezza. Dal prossimo anno inizieremo a lavorare concretamente sulla messa in sicurezza: un passo avanti fondamentale per garantire ai passeggeri un servizio sicuro e strategico per il territorio».
Passera ha inoltre evidenziato come l’Agenzia TPL, che quest’anno celebra dieci anni di attività, sappia dimostrare competenza e grande capacità di intervento su tutto il territorio, promuovendo anche bandi come questo, che contribuiscono a migliorare la rete infrastrutturale nel suo complesso: «Voglio ringraziare l’opportunità fornita dall’Agenzia del Trasporto pubblico locale per questo bando che permetterà di rendere più sicure e confortevoli un buon numero di fermate per gli autobus. Ringrazio anche il Settore Trasporti e Catasto strade della Provincia di Varese per il prezioso lavoro che ha portato alla individuazione delle priorità di intervento: un’occasione che non potevamo perdere e che aiuta il nostro Ente a essere sempre più vicino ai nostri concittadini e ai territori in cui vivono e operano».
Oltre ai contributi destinati ai Comuni, lo stesso bando ha consentito l’acquisto di un autobus ciascuno da parte di diverse aziende di trasporto pubblico operanti nel bacino di Como, Lecco e Varese: AMSC, ASF Como, ARRIVA, Autolinee Varesine, Linee Lecco, SACO e STIE. Un ulteriore tassello nel percorso di potenziamento del sistema di trasporto locale, che mira a rinnovare e rendere più efficiente il parco mezzi.
Anche il presidente dell’Agenzia TPL Giovanni Galli si è detto soddisfatto «per questo ulteriore risultato ottenuto, sia per quanto riguarda le numerose richieste ricevute da parte delle amministrazioni comunali sia per l’importo dei contributi erogati, crescenti nel triennio 2023-2025 (395.000 euro nel 2023; 1.659.000 euro nel 2024; 2.200.000 euro nel 2025). Si tratta di cifre importanti che la sensibilità del Consiglio di Amministrazione ha suggerito di utilizzare per sviluppare le infrastrutture del TPL e migliorare l’accessibilità, la sicurezza, l’inserimento ambientale e in generale la qualità del servizio all’utenza e che hanno generato investimenti complessivi, ossia inclusivi degli investimenti dei beneficiari pubblici e privati, pari a circa 800.000 euro nel 2023, 3.270.000 euro nel 2024 e 3.000.000 euro nel 2025, per un totale di oltre 7 milioni di euro nel triennio».
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