Si avvicina il momento del 34° Rally dei Laghi, la competizione che animerà il territorio varesino sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo.
A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, l’Asd Rally dei Laghi ha annunciato la conferenza stampa di presentazione ufficiale, in programma sabato 21 febbraio alle ore 18:00 nella prestigiosa sede di Villa Recalcati.
L’incontro sarà l’occasione per raccontare al pubblico e alle autorità i dettagli della gara, che anche quest’anno si distingue per l’importanza sportiva e per la forte dimensione sociale che da sempre accompagna l’evento.
Il Rally dei Laghi si conferma un appuntamento di rilievo nel calendario motoristico nazionale: la gara aprirà infatti la stagione della Coppa Rally di Zona e segnerà l’avvio del consolidato Trofeo delle Province Lombarde, per cui è necessario possedere la licenza rilasciata da uno degli Automobil Club regionali.
Il montepremi complessivo, pari a 30 mila euro, rappresenta un richiamo significativo anche per gli equipaggi delle classi minori. Sono previsti anche premi dedicati per il Pirelli Accademia e per il Michelin Trofeo Italia, legati agli equipaggi che utilizzeranno pneumatici delle due case.
Accanto all’aspetto sportivo, la manifestazione mantiene salda la propria vocazione solidale e commemorativa. Torna il trofeo “Un traverso per Mino”, istituito in memoria dell’appassionato valcuviano Mirko Toma: il riconoscimento premierà l’equipaggio più spettacolare sul secondo tornante in discesa della prova Sette Termini del sabato.
Confermato anche il “Trofeo Piloti per Bene”, iniziativa benefica che, attraverso donazioni spontanee, punta a raccogliere fondi per la Fondazione Giacomo Ascoli.
Spazio poi al Memorial Luca Montesano, dedicato ai concorrenti della classe N2: al vincitore andrà un contributo sull’iscrizione, al secondo il rimborso della tassa di shakedown e al terzo una bottiglia di sambuca.
Infine, saranno riproposti i memorial dedicati a figure storiche dell’Automobile Club Varese: Ernesto Redaelli, Angelo Siccardi, Antonio Parini e Alfredo, a testimonianza del legame tra la competizione e la comunità locale.
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