Il 2026 si è aperto con un gennaio che ha riportato alla memoria gli inverni di un tempo, nel nostro territorio, almeno per alcuni giorni.
Le statistiche climatiche redatte dagli esperti del Centro Geofisico Prealpino parlano di un mese con una temperatura media inferiore di appena 0,1°C rispetto alla norma ’91-2020, posizionandolo solo al diciassettesimo posto tra quelli più caldi. Basta andare al 2021 per trovare un mese di gennaio più freddo, con una temperatura di 2.7°C.
La prima decade è stata senz’altro quella più fredda, per via della discesa di aria di origine polare verso le Alpi, con una quindicina di giornate in cui si sono toccate temperature di zero gradi o inferiori.
Il freddo si è fatto sentire a tutte le quote, con temperature minime che il giorno 7 hanno toccato i -7,7°C al Campo dei Fiori e i -10,2°C in Valganna, benché i record, sottolineano dal Centro Geofisico, rimangano ben lontani (-17,5°C al Campo dei Fiori e -12,5°C a Varese) e per registrare una temperatura più bassa al Campo dei Fiori sia sufficiente tornare indietro di appena tre anni (-9,4°C il 9 febbraio 2023). Questa fase fredda è stata comunque sufficiente per gelare le cascate di Valganna e la torbiera di Ganna.
Le piogge sono state esattamente nella norma, mentre la neve è mancata completamente in città, come ormai sempre più spesso accade in questi ultimi. Al Campo dei Fiori l’accumulo nevoso è stato di 53 cm in sei giorni.
Un rialzo delle temperature con l’arrivo di favonio (con raffiche di 73 km/h al Campo dei Fiori e massime di +11°C a Malpensa) ha preceduto l’avanzata dell’anticiclone atlantico verso le Alpi. Il vortice depressionario denominato “Harry”, che ha causato ingenti danni in Sicilia, Calabria e Sardegna a causa delle fortissime mareggiate che hanno distrutto intere porzioni di costa, ha interessato marginalmente il nord Italia, con cieli coperti fino al 20, deboli piogge e clima mite con neve solo oltre i 1400 metri.
Un’altra breve pausa di bel tempo, con forti brinate e fitte nebbie in pianura, ha visto poi un successivo vortice depressionario spostarsi dalle Isole Britanniche verso la Francia, spingendo una perturbazione dal nord Atlantico verso il nord Italia, accompagnata da aria umida ma piuttosto fredda: a Varese si sono quindi avute giornate grigie con piogge fino al 25, con il limite delle nevicate in rialzo da 700 a 1000 metri (per un totale di 27 cm al Campo dei Fiori).
Dopo qualche giorno ancora di bel tempo, una nuova perturbazione atlantica è arrivata nella serata del 27, con piogge anche il giorno seguente e neve solo oltre quota 800 metri, con un nuovo accumulo al Campo dei Fiori di altri 25 cm. Il mese di gennaio si è concluso con giornate di tempo variabile per correnti occidentali.
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