Lavena Ponte Tresa | 27 Gennaio 2026

Lavena Ponte Tresa, in sei anni investiti due milioni di euro per la difesa del suolo

Diversi gli interventi attuati dall’amministrazione dopo il violento nubifragio del giugno 2020 che allagò parte del paese. Sabato mattina la visita pubblica al cantiere del nuovo canale scolmatore

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Il 7 giugno 2020 un violento nubifragio aveva causato un esteso allagamento nella zona di Lavena, a Lavena Ponte Tresa.

Quel giorno, in circa venticinque minuti, le precipitazioni furono così violente da far esondare il fiume Dovrana e i torrenti Nolina, Raina, Nariano, Pianazzo, Viso e Nordent, con diverse strade e abitazioni invase dal fango. A subire danni fu anche la biblioteca, che perse ben 6mila volumi del suo patrimonio librario.

A partire da quell’episodio, racconta il sindaco Massimo Mastromarino, l’amministrazione comunale ha commissionato uno studio da circa 25mila euro per stabilire quali fossero gli interventi prioritari da effettuare per mettere in sicurezza il reticolo idraulico del paese: in sei anni sono stati investiti quasi 2 milioni di euro, coperti in parte da finanziamenti regionali e statali, per opere ritenute fondamentali in questo senso.

Subito dopo l’alluvione, Regione Lombardia si è occupata della regimazione del torrente Lavena, con un intervento da circa 100mila euro, poi negli anni successivi il Comune ha realizzato un’opera di regimazione delle acque del torrente Bovo da 230mila euro volta a preservare il complesso di case popolari lì presente, anch’essa finanziata dal Pirellone, e ha creato un rain garden per raccogliere le acque meteoriche nella parte alta di via delle Camelie (con un progetto di 30mila euro).

L’opera più imponente tra quelle realizzate sinora è il canale scolmatore che proteggerà l’abitato di Lavena: finanziato da Regione Lombardia con 500mila euro, questo canale servirà per raccogliere le acque dei torrenti che scendono dalla montagna e convogliarle, a cielo aperto, nel torrente Lavena – e da lì nel Ceresio – mettendo così in sicurezza una gran parte di questa zona del paese.

Ma, sottolinea Mastromarino, sono stati svolti anche degli interventi sul Nolina – tra cui anche un attraversamento della SS344 della parte interrata del torrente – per complessivi 340mila euro circa, mentre è in attuazione in questo momento, la regimazione di un ramo dello stesso torrente, opera da 80mila euro che dovrebbe vedere la propria conclusione nella primavera del 2026.

Oltre a ciò, anticipa il primo cittadino di Lavena Ponte Tresa, è stato approvato il progetto per costruire una vasca di laminazione per il torrente Raina, che vedrà un contributo statale di 200mila euro su un investimento di 250mila, mentre nel piano delle opere pubbliche 2026 è stato inserito un intervento sul torrente Nariano, anch’esso da 250mila euro, la cui esecuzione è prevista nel 2027.

Per mostrare e raccontare ai cittadini quanto è stato messo in opera, l’amministrazione ha organizzato per la mattinata di sabato 31 gennaio una visita, in anteprima, al cantiere del canale scolmatore. Chi vorrà partecipare potrà farsi trovare al parcheggio di accesso della strada militare in via Ardena alle 10.30, con abbigliamento e calzature adeguate.

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