Lombardia | 15 Gennaio 2026

Potenziamento dei vigili del fuoco, «Valutare rafforzamento del servizio nel Varesotto»

Approvata in Consiglio regionale una mozione del consigliere Licata (FI) per chiedere di implementare l’organico, soprattutto nel Varesotto, anche in vista delle Olimpiadi invernali

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Rafforzare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in Lombardia, con particolare attenzione alla provincia di Varese, che nelle prossime settimane sarà polo strategico per le Olimpiadi Milano-Cortina, soprattutto per il ruolo dell’aeroporto di Malpensa come hub internazionale.

Lo sostiene la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Romana Dell’Erba, per cui «la presenza capillare e tempestiva dei Vigili del Fuoco è essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini, delle infrastrutture e delle attività economiche. Con Varese al centro di eventi internazionali, riteniamo opportuno avviare una valutazione seria sul potenziamento del personale, dei mezzi e delle risorse operative sul territorio, in modo da garantire prontezza di intervento e piena sicurezza».

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, struttura statale fondamentale per soccorso pubblico, prevenzione ed estinzione incendi e componente del servizio nazionale di protezione civile, sta vivendo una fase di evoluzione normativa e organizzativa, anche a seguito della legge delega n. 42 del 4 aprile 2025, che mira a migliorare efficienza, competenze professionali e percorsi di carriera, introducendo nuovi ruoli operativi e tecnici e valorizzando l’esperienza sul campo.

Nonostante i progressi normativi, permangono gravi carenze di personale, con oltre 600 Vigili del Fuoco mancanti in Lombardia e criticità particolarmente acute nella provincia di Varese, dove alcuni distaccamenti, tra cui quello di Somma Lombardo, hanno subito sospensioni temporanee di attività. Queste difficoltà, unite a mezzi obsoleti e a doppie funzioni assegnate al personale operativo, possono compromettere la tempestività degli interventi e la sicurezza dei cittadini.

In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, i sindacati hanno evidenziato come i comandi di Milano, Bergamo e Varese avranno un ruolo strategico in relazione agli aeroporti internazionali di Linate, Orio al Serio e Malpensa, principali hub di arrivo per atleti, delegazioni e visitatori. Sarà quindi fondamentale un rafforzamento straordinario delle squadre operative, con mezzi aggiornati, attrezzature adeguate e personale specializzato, oltre a una pianificazione logistica e di addestramento mirata, per garantire massima efficienza e tutela del personale.

La mozione approvata in Aula impegna quindi il Presidente della Regione e la Giunta a: avviare un dialogo istituzionale con il Ministero dell’Interno e i competenti uffici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco per rappresentare le criticità regionali e valutare possibili forme di supporto nell’ambito delle competenze regionali; proporre in Conferenza Stato-Regioni la programmazione di assunzioni straordinarie di personale operativo e tecnico-logistico, nell’ambito di un piano nazionale di rafforzamento degli organici, che comprenda anche la Lombardia e in particolare la provincia di Varese.

«È fondamentale che la Regione Lombardia svolga un ruolo attivo nel monitoraggio e nel sostegno del Corpo dei Vigili del Fuoco – conclude la consigliera Dell’Erba – Questo potenziamento non solo rafforza la sicurezza ordinaria, ma garantisce anche la capacità di risposta del territorio di Varese durante eventi straordinari come le Olimpiadi Milano-Cortina, mettendo le nostre comunità e i nostri aeroporti nelle migliori condizioni di sicurezza e operatività».

Soddisfazione anche dal consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Licata, per l’approvazione unanime, bipartisan, della mozione da lui presentata: «Grazie alle interlocuzioni già avviate da Regione Lombardia con il Ministero dell’Interno nel maggio 2025, lo scorso autunno alla nostra regione sono stati assegnati 199 nuovi vigili del fuoco, di cui 56 in provincia di Varese: un risultato importante ma non sufficiente a colmare una carenza di organico che alla stessa data superava le 600 unità ed è per questo motivo che con la mozione siamo tornati a sollecitare un ulteriore impegno per il 2026».

«La sicurezza riguarda tutti noi e deve essere affrontata come una priorità condivisa a tutti i livelli istituzionali, garantendo in primo luogo l’adeguatezza dei servizi preposti a garantirla – aggiunge Licata – Il ruolo e le funzioni svolte dai Vigili del Fuoco sono fondamentali non solo in relazione alla gestione delle situazioni di emergenza, ma anche in termini di prevenzione, alla luce di nuovi e sempre più complessi scenari, come quelli legati al cambiamento climatico».

La prevenzione incendi è una funzione di competenza esclusiva statale, esercitata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso funzioni di vigilanza e controlli in vari ambiti, inclusi i luoghi di lavoro, per tutelare la vita umana, l’incolumità delle persone e l’ambiente.

«Ci auguriamo che dopo tante parole, finalmente, si arrivi a qualche azione concreta, perché si tratta di una situazione che si protrae ormai da diversi anni – dichiara il consigliere regionale del Partito democratico Samuele Astuti – Una gravissima carenza di personale che mette a rischio la sicurezza degli stessi operatori e, di conseguenza, anche quella di tutti i cittadini. Ora serve un’azione vera da parte della maggioranza nei confronti della giunta lombarda e poi del Ministero, perché le risorse arrivino davvero sui nostri territori».

Sul problema Astuti era già intervenuto due mesi fa con un question time in aula consiliare: «Qualche mese fa in Lombardia mancavano circa 600 unità operative. Ne sono arrivate 199, ma ne mancano ancora almeno 400 e nel frattempo abbiamo saputo che ci sono stati e ci saranno anche numerosi pensionamenti – sottolinea il consigliere – È evidente che il problema non è affatto risolto. Per questo abbiamo votato convintamente a favore della mozione presentata dal collega Licata».

«In Lombardia – ricorda Astuti – la carenza di organico resta pesantissima e continua ad avere ripercussioni sul servizio di soccorso tecnico-urgente. In provincia di Varese la carenza supera il 20% rispetto alla pianta organica, che prevede 510 unità. La riclassificazione dell’aeroporto di Malpensa, inoltre, richiede almeno 21 unità operative per turno e per garantire questo numero vengono spesso chiuse o depotenziate altre sedi, con gravi disagi per la popolazione».

«A poche settimane dalle Olimpiadi invernali la piena efficienza del servizio diventa ancora più urgente – conclude il consigliere dem – È ora di passare ai fatti e promuovere al più presto un piano straordinario di assunzioni, forme di sostegno logistico e un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali».

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