«Nella tarda serata di martedì, durante il consiglio regionale ormai giunto al termine, è arrivata a sorpresa, quasi come un blitz, una mozione urgente sui ristorni presentata, all’ultimo minuto, dalla Lega che non l’ha condivisa con nessuno, non con l’opposizione, ma, a quanto pare, nemmeno con gli alleati di governo, visto che sono rimasti basiti pure i consiglieri di Fdi. Persino il presidente della Commissione rapporti tra Lombardia e Svizzera, di Fratelli d’Italia, non ne sapeva nulla».
A farlo sapere è Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, che rivela come il collega comasco Angelo Orsenigo, segretario dell’ufficio di presidenza della Commissione speciale Lombardia e Svizzera, proprio nella seduta di martedì mattina, avesse chiesto e ottenuto un aggiornamento sul tema per martedì 9 dicembre.
«Secondo noi, il contenuto della mozione non è corretto, perché chiede che le risorse derivanti dall’applicazione dell’Accordo tra Italia e Svizzera fatto a Roma il 23 dicembre 2020, sia dato “al sostegno delle aree di frontiera per progetti di sviluppo economico e sociale dei territori di confine e al sostegno delle remunerazioni nette dei lavoratori residenti in tali aree, anche mediante strumenti integrativi del reddito volti a mantenerne la competitività rispetto ai livelli salariali oltre confine».
«Invece, quei soldi devono essere versati sempre ai Comuni. Quindi, i leghisti correggano la mozione parlando non di aree di frontiera, ma di comuni. E già se ne può discutere, tenendo fermo un punto: questo non è il modo di agire. Alla fine, si è deciso che la mozione verrà discussa in Aula martedì prossimo. Ci auguriamo che prima di allora si possa raggiungere una condivisione e un’unità di intenti a salvaguardia dei nostri comuni di frontiera», conclude Astuti.
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