A delineare lo scenario politico in vista delle prossime elezioni comunali a Luino è Davide Cataldo, segretario cittadino della Lega e consigliere comunale di minoranza del gruppo #Luinesi. Nel suo intervento, a margine di quanto pubblicato negli scorsi giorni dalla nostra redazione, Cataldo individua con chiarezza la figura che, a suo giudizio, risponde meglio alle esigenze attuali della città.
«Penso che Luino abbia bisogno di una figura come quella di Andrea Pellicini: prima di tutto alla città serve un amministratore pubblico di esperienza e, secondariamente, Luino non ha mai avuto la possibilità di avere un sindaco al tempo stesso deputato della Repubblica, che potrà creare un vero e proprio filo diretto con il Parlamento e con la Regione», afferma Cataldo, indicando nella candidatura di Pellicini «un’occasione d’oro che Luino non può sprecare».
Secondo il consigliere, dopo gli ultimi cinque anni sarà necessario «maggiore precisione e più spazio di manovra», anche per ricostituire una macchina amministrativa che ha perso diversi dipendenti. «Sono rimaste risorse umane validissime che andranno valorizzate, ma per farlo sarà tutto da reimpostare, solo così si potrà avere di nuovo una città completamente operativa».
Al centro della visione politica espressa da Cataldo c’è il sostegno alla quotidianità dei cittadini. «Serve supportare maggiormente i piccoli e grandi problemi di tutti i giorni. È fondamentale una squadra già rodata e di esperienza, capace di lavorare al cento per cento già dal primo giorno dopo le elezioni – sottolinea, ribadendo che – Luino non si può permettere altri anni di stallo».
Nel suo ragionamento richiama anche la propria esperienza amministrativa. «Ricordo bene le difficoltà di apprendere i meccanismi della gestione pubblica quando siamo stati eletti la prima volta. Abbiamo avuto la fortuna di una squadra mista, con amministratori di lungo corso come gli ex assessori Pier Marcello Castelli e Caterina Franzetti, oppure ricordo per esempio i preziosi consigli di Giovanni Mele, tutte persone che ci hanno instradato ed evitato di fare grandi errori, ci hanno insegnato ad amministrare la complessa macchina comunale. Dopo anni di attività amministrativa locale io spesso alcuni di loro li sento ancora per avere dei pareri e dei preziosi consigli», spiega, citando il valore dei consigli ricevuti nel tempo.
Cataldo distingue poi nettamente tra qualità personali e capacità amministrative. «La frase più ricorrente in città in questi ultimi cinque anni è stata: “È una brava persona ma a Luino non funziona niente”. Ho buoni rapporti con tutti i componenti di maggioranza e penso siano bravissime persone, ma purtroppo questo non basta», osserva.
Guardando alle priorità future, il consigliere evidenzia la necessità di una ripartenza rapida. «Servono più decoro e più pulizia, bisogna essere di supporto e non di ostacolo a chi desidera investire nella nostra terra», afferma, indicando anche la sicurezza come tema centrale. «È ora di essere assolutamente inflessibili: nessuno sconto con chi delinque, imbratta e intimorisce i cittadini per bene».
Secondo Cataldo, non è più tempo di grandi progetti teorici. «Vogliamo tornare ad occuparci fin da subito delle difficoltà quotidiane dei luinesi e fare tesoro delle nostre radici culturali, conservarle e divulgarle», aggiunge.
Sul fronte delle alleanze, spiega che tra i partiti del centrodestra «hanno aiutato molto l’amicizia e la stima reciproca tra i segretari. Abbiamo concordato di correre insieme, con pari dignità e pari rappresentanza in giunta e consiglio», precisa, sottolineando che è in corso la stesura del programma e che non ci sono preclusioni verso eventuali nuovi ingressi.
La composizione della squadra resta aperta. «È imprescindibile partire da pari dignità e pari rappresentanza in lista. I preaccordi servono per costituire la giunta velocemente ed essere pronti fin da subito dopo le elezioni», afferma, ribadendo che ogni partito dovrebbe poter proporre liberamente i propri candidati.
Rispetto alla possibilità di un candidato sindaco diverso da Andrea Pellicini, Cataldo chiarisce: «Ad oggi solo nel caso in cui dovesse essere lui a rinunciare alla candidatura». Al momento, spiega, Pellicini gode del pieno appoggio del centrodestra, pur prendendosi il tempo necessario per una scelta consapevole. In ogni caso se il candidato sindaco non sarà Andrea Pellicini, da quanto sembra, non è detto che debba esserlo un iscritto a Fratelli d’Italia. In quel caso le liste del centrodestra partirebbero da zero, con nuove proposte e nuovi accordi da sottoscrivere.
Infine, non viene esclusa l’ipotesi di un ampliamento della squadra ad altre figure politiche già in campo, come le candidature a sindaco ufficializzate di Marco Massarenti e Furio Artoni. «Non ho alcun pregiudizio e ne sarei anche contento, perché unire gli sforzi sarebbe la scelta migliore nell’interesse dei luinesi», conclude, riconoscendo però che una decisione di questo tipo richiederebbe un passo particolarmente impegnativo.
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