Il 31 agosto è terminato il trimestre estivo e il Centro Geofisico Prealpino ha elaborato un bilancio climatico della stagione che quest’anno, nel territorio della provincia di Varese, si posiziona all’ottavo posto tra quelle più calde, con una media di 1,2°C sopra la norma 1991-2020.
A giugno (il secondo più caldo dopo il 2003) e agosto sono state registrate due ondate di calore, mentre il mese di luglio è stato instabile. Nel complesso, dunque, l’estate 2025 rimane lontana dai record del 2022 o del 2003 anche se, fanno sapere gli esperti, si conferma l’aumento delle temperature, che ha raggiunto ormai 4°C nel corso degli ultimi 60 anni.
Numerosi temporali hanno portato piogge (390 mm), all’incirca nella media (401 mm), mentre il giorno più caldo dell’anno è stato il 28 giugno, con 35,7°C e le giornate con temperature massime pari o superiori a 30°C sono state 34, un numero di poco inferiore alla media degli ultimi 10 anni (39) ma superiore a quella del trentennio 91-2020 (26).
Se nel Varesotto, in questa estate, non sono stati superati record, allargando lo sguardo all’Europa, è emerso che il mese di giugno è stato il più caldo in Spagna e Inghilterra – dove l’intera estate è stata la più calda di sempre –, mentre luglio ha visto un’ondata di calore senza precedenti in Scandinavia (con v13 giorni oltre i 30°C). Per la prima volta, inoltre, è stata registrata una temperatura superiore ai 50°C in Turchia. Nel mese di luglio la media delle temperature superficiali delle acque del Mediterraneo ha raggiunto il record assoluto di 26,68°C.
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