La biblioteca comunale di Laveno Mombello diventerà un centro all’avanguardia, con servizi e spazi in linea con le richieste degli utenti di una biblioteca moderna. Prima però bisogna attendere la conclusione dei lavori di adeguamento alle norme antincendio che l’anno scorso hanno portato alla chiusura di diversi spazi della biblioteca, limitandone l’attività e gli orari di apertura al pubblico.
Quando riapriranno in sicurezza tutti gli spazi della biblioteca situata all’interno di Villa Frua? La domanda è stata oggetto di una interrogazione presentata dal gruppo consiliare di centrosinistra durante l’ultimo consiglio comunale.
Il gruppo di Civitas, che rappresenta l’attuale maggioranza, non ha nascosto i disagi evidenziati dall’opposizione con il proprio intervento pubblico (sale della biblioteca inaccessibili, con conseguente impossibilità di recarsi a Villa Frua per attività come studio, lettura, consultazione di volumi, riunioni di gruppi per il tempo libero), ma ha ricordato all’opposizione il motivo per cui l’attività della biblioteca è ora così fortemente penalizzata.
«Non si può attribuire alla nostra amministrazione la colpa per criticità che risalgono a decenni fa, e che noi abbiamo soltanto ereditato». Il riferimento è alla normativa antincendio, che da quando la biblioteca comunale è stata trasferita a Villa Frua, nei primi anni Duemila, è stata progressivamente trascurata, ha affermato il sindaco, fino a raggiungere un carico d’incendio (il “potenziale termico” degli oggetti combustibili presenti in uno spazio, ndr) stimato in«circa 67 mila chili, quasi il doppio rispetto al massimo consentito di 34 mila chili».
Emerso il problema, nel 2022, l’amministrazione Civitas ha attuato degli interventi di urgenza spostando gli archivi cartacei degli uffici comunali (Villa Frua è anche sede del municipio) per diminuire il carico di incendio, e ha poi definito un progetto in due lotti per adeguare tutti gli spazi dello stabile alle normative in vigore.
Da qui la situazione attuale, interessata peraltro – ha spiegato sempre il sindaco in consiglio comunale – da un rallentamento nei lavori risalente al 2023 e dovuto all’impresa a cui erano state affidate le opere, che a un certo punto ha dichiarato di non essere più in grado di proseguire. «A luglio di quest’anno – ha aggiunto Santagostino – siamo riusciti a completare il lungo iter amministrativo per la revoca dell’incarico alla ditta. A seguito di ciò è stato approvato un nuovo progetto, ed è stato affidato un nuovo incarico per il completamento dei lavori». Lavori che, per quanto riguarda il primo lotto, sono giunti alla fase del collaudo, che riprenderà nei prossimi giorni. Successivamente partiranno gli interventi finalizzati alla riapertura completa.
Oltre all’installazione di porte antincendio, nuovi infissi e sistemi di sicurezza, ci sono le idee di rilancio della biblioteca, che ad oggi ospita circa 85 mila volumi ed è un punto di riferimento per tutto l’alto Varesotto grazie al sistema bibliotecario dei laghi, di cui Laveno è capofila. Di rilancio della struttura ha parlato l’assessore alla Cultura, Alice Gomiero, dopo aver ricordato che in tutti questi mesi di disagi il lavoro che ruota attorno alla biblioteca di Villa Frua non si è fermato: «Nel 2024 sono state attivate due aule studio, una in piazza Italia e una al Museo Midec, così da estendere la fruizione dei servizi della biblioteca. Le 36 ore di apertura settimanale, inoltre, sono perfettamente in linea con gli standard regionali. Il servizio dei prestiti è proseguito e, nonostante le limitazioni, la biblioteca ha ospitato trenta attività, più i numerosi eventi dello sportello di biblioterapia, che si occupa di promuovere letture per far fronte alle fragilità delle persone».
Per il futuro, invece, la parola chiave è “modernità“. La biblioteca, ha anticipato l’assessore, avrà nuovi spazi per il gaming, per le ricerche, per la lettura ad alta voce e per le attività dei lettori più piccoli. «Vogliamo un centro dinamico. La pazienza dei cittadini sarà ripagata dalla riapertura di una biblioteca rinnovata e ancora più funzionale – ha affermato in conclusione l’assessore – E capace di rimanere un punto di riferimento per la cultura a Laveno Mombello».
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