Il MIDeC (Museo Internazionale del Design Ceramico) e Villa Fumagalli accoglieranno nel weekend ben due esposizioni prodotte dall’Assessorato alla Cultura, che condividono una visione comune: mettere al centro il dialogo tra giovani artisti, designers e gli spazi che li accolgono.
Da un lato la dimensione intima e domestica di Villa Fumagalli, dall’altro il patrimonio e la vocazione museale del MIDeC di Laveno Mombello: due contesti diversi che diventano parte integrante del racconto artistico, generando un esito profondamente legato al territorio.
A Villa Fumagalli, da domani, sabato 28 marzo, alle ore 17.30, si terrà l’inaugurazione della mostra “Abitare attraverso – Topografie della soglia” a cura di Alice Gomiero, la quale nasce da una riflessione sul concetto di soglia come spazio di transizione: non un semplice passaggio, ma un luogo di tensione tra apertura e chiusura, tra immobilità e trasformazione.
Qui l’architettura domestica perde la sua funzione originaria per aprirsi ad una dimensione collettiva. Le stanze diventano luoghi da attraversare e al tempo stesso da abitare, mentre le opere instaurano un dialogo continuo con l’identità della Villa. Il visitatore è invitato a sostare, a rallentare, a prendere coscienza di quel tempo sospeso che precede ogni cambiamento.
In questo intreccio tra spazio e percezione, la soglia si rivela per ciò che è: un punto di equilibrio fragile e potente, misura del passaggio e metafora di trasformazione individuale e condivisa.
La mostra è realizzata da un collettivo di sei giovani artisti diplomati all’Accademia di Brera: Corinne Aquilino, Chiara Capuana, Sergio Di Bella, Francesca Petricci, Noemi Roccella ed Ettore Vezzosi, accomunati dall’esperienza della Galleria d’arte 8900 di Laveno. In occasione dell’inaugurazione della mostra, saranno gli stessi artisti ad accogliere il pubblico, offrendo un’opportunità preziosa di confronto diretto e di accesso al processo creativo.
La mostra si potrà visitare fino al 7 giugno: il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 9.30 alle 13.30; il venerdì, il sabato e la domenica dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18. L’ingresso è gratuito.
Al MIDeC, da domenica 29 marzo, alle ore 11, invece, ci sarà invece l’apertura della mostra “Con Grandi Vasi – Ambienti ceramici”, da un’idea di Marco De Santi, dove 48 studenti della Scuola di Design del Politecnico di Milano reinterpreteranno 12 opere del museo, trasformandole in altrettanti ambienti immersivi.
Il museo non è più soltanto custode di oggetti, ma spazio generativo: le opere storiche diventano punto di partenza per nuove narrazioni, mentre le sale accolgono installazioni che espandono la ceramica oltre la scala dell’oggetto, fino a farla diventare architettura e scenografia.
Alla base del progetto vi è il percorso sviluppato all’interno del Laboratorio di Metaprogetto, ideato e guidato dai docenti Marco De Santi, Francesca Balena Arista e Irina Suteu e con il supporto di Francesco Clerici, Stefano Gigliotti e Francesca Mannini. Il laboratorio ha accompagnato gli studenti in un processo articolato: dall’osservazione e analisi delle opere della collezione permanente, alla loro reinterpretazione critica alla luce della contemporaneità.
Questo lavoro si è tradotto in una fase concreta di sperimentazione, grazie al laboratorio di ceramica del MIDeC, tenuto da Irene Cornacchia. Parallelamente, gli studenti hanno documentato il proprio percorso attraverso dei video che restituiscono l’evoluzione del pensiero progettuale: dall’oggetto iniziale al concetto, fino alla sua traduzione in spazio.
Nascono così “ambienti ceramici” che parlano del presente. Accanto ai progetti saranno esposte le opere originali di riferimento, in un dialogo continuo tra passato e futuro.
Anche questa mostra sarà visibile fino al 7 giugno: da venerdì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. L’ingresso alla visita è gratuito. «Siamo molto felici di ospitare a Laveno Mombello due mostre davvero speciali: “Abitare Attraverso” nasce come un dialogo vivo tra spazio, materia e visione progettuale, in cui i giovani artisti reinterpretano il concetto di abitare in chiave contemporanea. È una mostra che svela come i nostri luoghi della cultura possano diventare veri catalizzatori di sperimentazione e di creatività», afferma l’Assessora alla Cultura Alice Gomiero.
«Collaborare poi con il Politecnico di Milano significa tracciare un ponte tra eredità e sperimentazione: la tradizione ceramica esplorata nel laboratorio che ha condotto alla mostra “Grandi Vasi”, diventa terreno fertile per nuove visioni, dove la sapienza del passato incontra l’audacia del design contemporaneo», conclude Alice Gomiero.
Due mostre, due esperienze complementari, unite da un filo comune: la capacità degli spazi di diventare protagonisti, amplificando il significato delle opere e offrendo al pubblico non solo una visita, ma un vero viaggio.
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