Duecento persone si sono ritrovate ieri sera, 24 agosto, in piazza Caduti del Lavoro a Laveno Mombello, al primo appuntamento dell’iniziativa di sensibilizzazione su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza, promosso dalla Sezione ANPI del paese lacustre.
E proprio il direttivo dell’ANPI lavenese, composto da Valentina Calafiore, Diego Carmenati, Stefania Pavesi, Nadia Vanetti e Lorenzo Moro, desidera ringraziare «per il contributo dato al successo dell’iniziativa, e per la particolare sensibilità dimostrata, Legambiente, Emergency, il Gruppo territoriale del MoVimento 5 Stelle, le sezioni ANPI di Verbania, di Luino e, non da ultimo, il Comune di Laveno Mombello oltre a tutte le persone che si sono unite per manifestare, pacificamente e democraticamente, la propria angoscia e il proprio dissenso per la situazione disperata che vive la popolazione civile gazawa».
«Quanto sta accadendo è indecente, è una vergogna della quale non ci vogliamo macchiare e di cui non vogliamo sentirci complici!», ha esordito Diego Carmenati nel proprio discorso di introduzione al “fragoroso momento” in cui pentole, fischietti e tutto quanto potesse far rumore è stato accompagnato dall’incessante suono delle campane del paese.
«Essere qui stasera significa dimostrare di essere parte di una comunità globale, umana, che 80 anni fa come oggi ripudia ogni forma di oppressione, e che abbraccia i valori della libertà, della democrazia, dei diritti umani inalienabili, e della pace!», ha proseguito Carmenati.
«Questa sera Laveno ha voluto dimostrare chiaramente la sua posizione: che venga fermato l’eccidio e il massacro del popolo palestinese. Basta restare fermi e zitti! Il dissenso va espresso attraverso gli strumenti che la Costituzione ci garantisce: manifestando i nostri ideali di libertà, rispetto e dignità della vita umana, in qualsiasi parte del pianeta si trovi, mediante la partecipazione democratica e coltivando la pace tra i popoli», ha poi concluso Valentina Calafiore.
© Riproduzione riservata






