Potrebbero mancare pochi mesi all’inizio dei lavori per la tanto attesa riqualificazione della piattaforma ecologica di Laveno Mombello, chiusa a fine 2021. «L’isola infelice», l’ha definita il consigliere comunale Andrea Trezzi nell’introdurre il tema durante l’ultima assemblea cittadina, durante la quale il sindaco Luca Santagostino ha dato tutti gli aggiornamenti sulla vicenda.
La prima novità importante è che la conferenza dei servizi, cioè il tavolo tecnico a cui sono chiamati a partecipare tutti gli enti coinvolti nel progetto di riqualificazione, sta per chiudersi. L’iter di consultazione degli enti si esaurirà nei prossimi giorni e con la chiusura di questa fase si arriverà alla approvazione del progetto per l’ammodernamento della piattaforma.
Un progetto che costerà circa 700 mila euro e che consentirà all’amministrazione comunale di risolvere i problemi legati ai rumori prodotti dall’attività della discarica, che sono la ragione per cui alcuni residenti avevano avviato una causa ottenendo, con la sentenza del giudice, il riconoscimento del disagio subito e della conseguente necessità di limitare l’impatto acustico generato dagli addetti ai lavori della discarica. A quel punto, dopo il primo verdetto favorevole alla posizione dei residenti, la Comunità montana – ente gestore della struttura – aveva accettato l’accordo per chiudere il centro e lavorare sulla sua riqualificazione.
Il programma da seguire, dopo più di tre anni dalla chiusura della discarica, è ora inserito nel costoso progetto che sta per essere approvato. Santagostino in consiglio comunale ne ha tracciato le linee guida: «Rifacimento della parte di raccolta e smaltimento acque e del piazzale, con creazione di barriere antirumore». A livello acustico e ingegneristico, ha aggiunto il primo cittadino, il progetto non solo rispetta le normative attuali ma considera anche un livello di rumorosità «nettamente inferiore» a quanto previsto dalle normative stesse.
L’accordo raggiunto con Econord, che utilizza l’area, prevede che per la movimentazione dei cassoni si tenga conto degli orari più sensibili in rapporto all’esposizione ai rumori da parte dei cittadini, così da rispettare la quiete di chi abita nei pressi del centro. Proprio i residenti hanno partecipato ad una riunione informale con il Comune e, insieme ai propri avvocati, sono stati messi al corrente del nuovo progetto.
Quando potranno iniziare i lavori? «Speriamo entro la fine dell’estate», ha fatto sapere il sindaco, che ha parlato anche dei rifiuti che potranno essere conferiti quando la piattaforma riaprirà all’utenza: tutti eccetto il vetro (c’è il servizio porta a porta) e l’umido. Sarà inoltre integrata la raccolta degli indumenti usati. (Foto di copertina: dalla pagina Facebook “Centrosinistra Laveno Mombello”)
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