Luino | 3 Maggio 2025

Luino, un Primo Maggio al Circolo Felice Cavallotti con i ricordi dei residenti del Mons. Comi

Ieri sia Angelo Aschei che Gianni Lusa, entrambi ospiti della RSA luinese, hanno preso parte alle celebrazioni della Festa del Lavoro, dalla messa all’incontro al circolo

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Come ogni anno, il Primo Maggio rappresenta un momento importante per celebrare il lavoro che è impegno, partecipazione e memoria.

A Luino, il Primo Maggio viene celebrato a Creva, e in particolare al Circolo Felice Cavallotti, simbolo storico della tradizione operaia e socialista della nostra zona.

Anche quest’anno a questa manifestazione hanno partecipato due figure importanti della storia del Luinese, attualmente residenti presso la Fondazione Mons. Comi: Angelo Aschei, filosofo, e Gianni Lusa, storico fondatore di questo evento.

Grazie all’affettuosa collaborazione dell’infermiera Ramona Cardia e del volontario della CRI, Rossano Taietti, si è organizzato il trasporto di Angelo Aschei e Gianni Lusa dalla Fondazione Mons. Comi alla chiesa parrocchiale di Creva per partecipare alla messa durante la quale il parroco don Daniele Bai ha ricordato, nella sua omelia, la figura di San Giuseppe che aveva iniziato ad insegnare a Gesù il lavoro del falegname.

Don Daniele ha poi ricordato i tanti problemi del mondo del lavoro, dal precariato ai troppi morti per mancanza di sicurezza nei posti di lavoro, fino alla “cultura dello scarto” che Papa Francesco ci ha insegnato a contrastare.

Terminata la messa, si è formato un corteo, accompagnato dalla Musica Cittadina di Luino, che ha raggiunto il Circolo di Creva ove Giovanni Petrotta, dopo aver ricordato la storia del movimento operaio nel Luinese, ha introdotto gli interventi delle autorità cittadine e delle rappresentanze sindacali.

Dopo l’intervento del sindaco di Luino Enrico Bianchi, della vicesindaca del Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi Denise Aponte e della rappresentante della CGIL Mimma Agnusdei, che ha ricordato l’importanza della partecipazione al referendum dell’8 e 9 giugno, ha preso la parola per un breve intervento Angelo Aschei, ricordando l’importanza della Corte Costituzionale dell’Aia come orizzonte entro cui tutti noi ci dobbiamo muovere.

Subito dopo è intervenuto Gianni Lusa che ha ringraziato per essere stato invitato a questa ricorrenza e poter così abbracciare i tantissimi amici del Circolo ACLI di Creva, presenti alla manifestazione. «Ricordatevi di noi che siamo coloro che si ricordano di voi», così ha iniziato Gianni Lusa ricordando i suoi 91 anni.

Ha quindi narrato come è nata la ricorrenza del Primo Maggio: occorre andare al 1° maggio 1886 quando, per iniziativa di un gruppo di donne americane, è stato organizzato il primo sciopero generale negli Stati Uniti e da allora si è sempre celebrato il Primo Maggio come ricorrenza del lavoro con un’unica sospensione nel ventennio fascista.

«Il Primo Maggio è una ricorrenza che va ricordata con affetto – ha proseguito Lusa – senza dimenticare tutto quello che succede nel mondo e in Italia, con particolare riferimento ai tanti lavoratori extracomunitari che sono sfruttati e che vanno aiutati». Ha quindi concluso dicendo «Nonostante i miei 91 anni spero di rivedervi ancora nei prossimi anni e riabbracciarvi tutti in questa ricorrenza del Primo Maggio».

È seguito un momento conviviale ove tante persone hanno potuto abbracciare Angelo Aschei e Gianni Lusa, ricordando i tantissimi eventi vissuti insieme nella storia del Luinese.

Il presidente della Fondazione Mons. Comi Gianfranco Malagola e la vicepresidente Enrica Nogara ringraziano tutti per aver condiviso l’evento del Primo Maggio con i residenti della Fondazione Mons. Comi che sono la memoria storica del territorio e rappresentano un’importante risorsa per la comunità locale e per i giovani.

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