Lombardia | 25 Aprile 2025

Maltempo in Valganna: la denuncia della FNS CISL Lombardia, sindacato dei vigili del fuoco

La FNS CISL Lombardia denuncia la grave carenza di personale e risorse nei Vigili del Fuoco, sottolineando la difficoltà di far fronte alle emergenze meteo sempre più frequenti

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L’ennesimo evento meteo estremo che ha colpito la provincia di Varese, con nubifragi, smottamenti e allagamenti, ha messo ancora una volta in evidenza una realtà drammatica che riguarda il sistema di soccorso.

I vigili del fuoco, infatti, da sempre in prima linea nelle situazioni di emergenza, stanno affrontando una pressione insostenibile, dovuta non solo alla frequenza dei disastri, ma anche al costante sottofinanziamento del settore e alla carenza di personale.

Così, la FNS CISL Lombardia, sindacato che rappresenta i lavoratori del corpo dei Vigili del Fuoco, ha lanciato un forte allarme nella giornata di ieri, facendo notare come i Comandi di tutta la regione siano ormai allo stremo. «La situazione è diventata insostenibile», ha dichiarato Monica Martelli, neoeletta segretaria regionale della FNS CISL, evidenziando come i Vigili del Fuoco siano costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili.

«Gli interventi per le emergenze meteo si susseguono e la carenza di personale rende ogni missione più complessa e faticosa», ha aggiunto. Gli operatori sono costretti a fare i conti con turni estenuanti e con il rischio di non riuscire a rispondere adeguatamente a tutte le richieste di intervento.

«Quando si verificano eventi come quelli degli ultimi giorni, il sistema va in affanno. La coperta è sempre più corta e rischia di non bastare», ha dichiarato Martelli. Le operazioni di soccorso durante il maltempo recente, infatti, sono state caratterizzate da un continuo sovraccarico di lavoro, che ha messo a dura prova i Vigili del Fuoco, impegnati in interventi prolungati e in condizioni difficili.

Il comunicato stampa diffuso dalla FNS CISL Lombardia è un appello a Regione Lombardia per un’azione concreta. «Chiediamo che la Regione Lombardia dia un segnale concreto: servono azioni tangibili e investimenti mirati per garantire la sicurezza dei cittadini e la dignità professionale dei Vigili del Fuoco», ha dichiarato ancora Martelli.

Il comunicato non si limita a denunciare il sovraccarico di lavoro, ma anche la situazione di precarietà dei Vigili del Fuoco, che si trovano a dover affrontare emergenze sempre più gravi, con la stessa dotazione di mezzi e uomini. «Era stato richiesto alla Regione Lombardia un accordo con relativo stanziamento di fondi proprio per integrare il dispositivo di soccorso in caso di allerte meteo – dichiara ancora Martelli –, ma ad oggi tutto tace. E ogni volta che affrontiamo un’alluvione, un incendio o un evento eccezionale, si ricorre sempre agli stessi strumenti straordinari, senza una programmazione stabile».

«Finite le emergenze, restano le pacche sulle spalle e i ringraziamenti, ma non bastano più», ha sottolineato Martelli, lasciando trasparire la frustrazione degli operatori, che vedono il loro lavoro non riconosciuto adeguatamente dalle istituzioni.

Il sindacato ha poi ribadito la necessità di un cambiamento, con un forte impegno da parte delle autorità regionali e nazionali per garantire la sicurezza dei cittadini e la dignità professionale degli operatori. «La sicurezza dei cittadini non può essere garantita senza un adeguato supporto al sistema di soccorso», ha concluso Martelli, chiedendo un cambio di passo per il futuro.

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