Le regole per il conferimento dei rifiuti alla piattaforma in località Trigo (Porto Valtravaglia) non sono cambiate da quando la convenzione sull’igiene urbana è stata sottoscritta, nel 2022. Una precisazione che arriva dal Comune di Castelveccana, in risposta ad una interrogazione presentata dal gruppo di minoranza durante l’ultimo consiglio comunale.
Interrogazione basata sulle segnalazioni raccolte dal capogruppo di Vivi Castelveccana, Lorenzo Canazza, circa le difficoltà di alcuni cittadini nell’accedere alla piattaforma con mezzi privati come pick-up e motocarri. Nell’interrogazione viene inoltre precisato che il personale in servizio al centro raccolta avrebbe più volte negato l’accesso ai cittadini che si erano presentati con quei veicoli anziché con l’auto.
Servono autorizzazioni speciali per conferire rifiuti con mezzi diversi dalla macchina? C’è il rischio che questo disagio influisca sul fenomeno dell’abbandono di rifiuti sul suolo pubblico? Le domande sono state rivolte all’assemblea dal gruppo d’opposizione. E la maggioranza, guidata dal sindaco Maurizio Spozio, ha risposto dopo opportune verifiche eseguite contattando Comunità montana ed Econord.
I due enti, spiega il Comune, hanno confermato che le modalità di accesso alla piattaforma non sono cambiate: l’utente può accedere gratuitamente al centro raccolta presentando la carta regionale dei servizi o la ecocard (tessera assegnata dal Comune di residenza e attivata dagli uffici di Comunità montana). Si accede all’area con la propria auto (o con mezzi diversi, purché intestati all’utente) e per un numero massimo di cinque volte in un mese. Più nel dettaglio, per gli scarti vegetali e per gli inerti è consentito conferire un quantitativo massimo di 100 chili alla volta. Comunità montana, aggiunge l’amministrazione comunale, sta valutando un piano per l’accesso straordinario da parte di privati con mezzi diversi da quelli di proprietà, seguendo un iter con domanda da formalizzare e rilascio di apposita autorizzazione.
Quanto al tema dei rifiuti abbandonati, l’amministrazione Spozio sottolinea gli interventi fatti nei primi otto mesi di mandato: «Grazie all’ottimo lavoro di coordinamento tra i vari uffici e alle indagini svolte dalla polizia locale abbiamo individuato diversi trasgressori, ai quali sono state comminate le previste sanzioni. In alcuni casi i soggetti sono stati differiti all’autorità giudiziaria».
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