Luino | 26 Febbraio 2025

Settore Polizia di Frontiera di Luino, no alla mozione per trasformarlo in Commissariato

Il consiglio comunale boccia la mozione della minoranza, presentata per rafforzare il coordinamento tra forze di polizia. La maggioranza: «Riaprire l'ufficio della polizia ferroviaria»

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L’ufficio del Settore Polizia di Frontiera di Luino non diventerà un Commissariato di pubblica sicurezza. Il consiglio comunale ha bocciato la proposta firmata dai consiglieri d’opposizione Furio Artoni, Franco Compagnoni, Andrea Pellicini, Alessandro Casali, Davide Cataldo e Denis Ferrari.

Proposta che era stata presentata, sotto forma di mozione, allo scopo di migliorare il coordinamento tra le diverse forze di polizia luinesi: carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, polizia stradale e polizia di frontiera. L’esigenza di potenziare la collaborazione era riemersa – hanno ricordato i consiglieri di minoranza – a seguito di fatti spiacevoli come la maxi rissa sventata a fine 2024 all’esterno del Mc Donald’s di Luino.

Per i firmatari della proposta, l’intervento oggetto della mozione sarebbe servito anche per ottimizzare l’efficienza delle forze di polizia unendo gli uffici amministrativi e quelli operativi, le cui sedi sono attualmente separate.

Per la maggioranza guidata dal sindaco Enrico Bianchi, però, l’operazione porterebbe più svantaggi che agevolazioni, a cominciare dal rischio di una diminuzione del personale per le numerose funzioni già a carico della polizia di frontiera: la vigilanza di dodici valichi (da Luino fino alla Valceresio), le operazioni di pronto intervento e servizio pubblico, i pattugliamenti insieme alla polizia elvetica e le funzioni amministrative: pratiche per il rilascio di autorizzazioni legate al porto d’armi, permessi di soggiorno, passaporti, documenti riguardanti i minori.

«Siamo una terra di confine – ha ricordato la consigliera Valeria Squitieri – Il controllo dei valichi e le altre attività della polizia di frontiera sono legate alle specificità del nostro territorio, non dobbiamo dimenticarlo”.

Squitieri ha inoltre fatto sapere che il Comune si spenderà nelle sedi opportune per chiedere che le pattuglie della polizia di frontiera possano operare con maggiore frequenza in città, oltre che nei pressi dei valichi; così da rafforzare le attività di supporto alle altre forze di polizia. «Ma soprattutto chiediamo all’onorevole Pellicini di farsi portavoce del ripristino dell’ufficio di polizia ferroviaria all’interno della stazione di Luino, chiuso circa un decennio fa – ha aggiunto Squitieri – E’ stato un errore rinunciare al presidio, che continuando a operare avrebbe evitato il degrado e l’abbandono di alcune aree della stazione».

Rammarico, infine, da parte dei gruppi consiliari d’opposizione: «Per l’ennesima volta la maggioranza ha perso l’occasione di dare qualcosa in più alla nostra città», ha affermato il consigliere Furio Artoni, evidenziando ulteriormente la sua opinione, vale a dire quella di rendere Luino più sicura.

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