A Luino, lo scorso 7 dicembre, un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una maxi rissa tra duecento giovani è stato sventato grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri e della Polizia locale. Tuttavia, l’evento ha sollevato interrogativi sulla gestione della sicurezza pubblica e sul coordinamento tra le forze dell’ordine presenti sul territorio.
Si tratta di una questione che ha attirato l’attenzione di politici e istituzioni locali, anche nel consiglio comunale di ieri sera. Furio Artoni, capogruppo e consigliere di minoranza, ha espresso forte preoccupazione per la mancanza di un adeguato coordinamento.
«È un problema estremamente preoccupante. Quello che è stato segnalato dai carabinieri è la mancanza di coordinamento tra le forze di polizia presenti sul territorio, lasciando sole le poche forze dei carabinieri a fronteggiare una situazione ad alto rischio», ha dichiarato Artoni, che ha suggerito un intervento del Prefetto per garantire una maggiore sinergia tra carabinieri, Polizia locale, Guardia di finanza e Polizia, affinando la capacità di risposta in casi di emergenza.
Il sindaco Enrico Bianchi, chiamato direttamente in causa come responsabile della sicurezza cittadina, che aveva già lanciato un appello negli scorsi giorni, ha confermato di aver già affrontato la questione con il Prefetto e il Questore. «Non è una situazione di facile e rapida soluzione. Già da tempo si discute di modificare l’assetto della sicurezza a livello locale. La presenza di un commissariato di frontiera, anziché di polizia, implica che il sindaco sia responsabile della sicurezza, un onere piuttosto pesante. Sarebbe opportuno un cambiamento in tal senso», ha spiegato il primo cittadino.
Ha poi sottolineato l’importanza di un approccio collettivo: «Abbiamo discusso di questi episodi anche nell’assemblea dei sindaci del Piano di Zona, perché il problema non riguarda solo Luino ma un’area più vasta». Un aspetto cruciale emerso è l’influenza dei social media tra i giovani, indicati dal sindaco come un fattore da analizzare a fondo. «Il mondo giovanile, sul quale il Prefetto pone grande attenzione, è ancora in parte misterioso, dominato da sistemi che non conoscevamo fino a pochi anni fa. Per comprendere e affrontare queste situazioni dobbiamo decifrare l’impatto di social e telefoni cellulari», ha aggiunto Bianchi.
Ivan Martinelli, assessore con delega alla Polizia locale di Luino, ha evidenziato che, fortunatamente, non si è verificata una vera e propria rissa. «Non è stata una maxi rissa, ma è vero che non dobbiamo sottovalutare l’accaduto. La nostra Polizia locale è stata molto attenta, collaborando con i carabinieri e disincentivando qualsiasi azione violenta – ha dichiarato Martinelli -. Molti giovani si avvicinano a questi episodi per curiosità, armati di telefoni per riprendere e postare video sui social, alimentando una dinamica pericolosa».
Il consigliere Artoni, infine, ha espresso timori per possibili futuri episodi. «La motivazione che ha spinto tanti giovani a radunarsi potrebbe ripresentarsi, innescando nuovi rischi. I carabinieri avrebbero potuto persino richiedere l’intervento dei vigili del fuoco con idranti per contenere una rissa devastante. È fondamentale agire subito e coordinarsi al meglio», ha concluso.
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