«Il consiglio comunale di Luino nella ultima seduta ha bocciato l’emendamento proposto dal mio gruppo che prevedeva una riduzione del 30% della quota variabile della TARI (Tassa sui Rifiuti) per le persone con disabilità grave. Una simile misura avrebbe rappresentato un piccolo ma significativo passo verso l’inclusione e l’equità sociale. Tuttavia, la maggioranza del Comune di Luino ha respinto l’emendamento, suscitando una reazione di delusione tra i cittadini e le associazioni che si battono per i diritti delle persone con disabilità».
Lo afferma il capogruppo di “Azione Civica per Luino e Frazioni” Furio Artoni, che aveva elaborato questa proposta a novembre.
«In passato, – spiega il consigliere comunale di minoranza – molti pensatori e filosofi hanno sostenuto l’importanza della giustizia sociale e dell’equità come fondamento di una società civile. Aristotele, nel Politico, scriveva che “la giustizia consiste nel dare a ciascuno ciò che gli spetta”, e non è difficile immaginare come una riduzione delle imposte sui rifiuti possa essere vista come un atto di giustizia verso le persone che, a causa delle loro disabilità, affrontano già quotidianamente sfide enormi. La TARI, infatti, è una tassa che incide su tutti i cittadini, ma per chi vive una condizione di disabilità grave le difficoltà economiche si amplificano, dato che i costi di gestione e assistenza sono già molto alti».
E la bocciatura dell’emendamento, per Artoni è dunque «un’ occasione persa. Mi è stato detto, – aggiunge – da parte della maggioranza, che avrei dovuto indicare le voci di bilancio dalla quali attingere le risorse per provvedere a tale riduzione. Come se i consiglieri dell’opposizione potessero decidere sul bilancio della maggioranza!» Questa «non era una proposta rivoluzionaria, ma un segnale di attenzione e responsabilità» e «la bocciatura solleva dubbi sulla priorità che la maggioranza del Comune di Luino attribuisce alla tutela dei diritti dei disabili».
«La giustizia sociale non è solo una questione di parole, ma di azioni concrete. Un piccolo gesto come una riduzione fiscale avrebbe potuto alleviare parte delle difficoltà quotidiane di molte persone con disabilità grave, eppure è stato percepito da alcuni come una concessione difficile da accettare. Come diceva Platone, “La giustizia è dare a ciascuno ciò che gli spetta”, e la società che dimentica questo principio perde di vista ciò che è davvero importante. La maggioranza politica luinese – conclude Artoni – ha perso di vista ciò che è importante».
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