Svizzera | 29 Novembre 2024

Agricoltura in Svizzera: un anno di alti e bassi

Stazionaria la produzione totale, scarsi i raccolti di cereali (a causa delle piogge), buono il raccolto della frutta. Le prime stime dell'Ufficio federale di statistica

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Un anno di alti e bassi il 2024 per l’agricoltura svizzera. Questa la stima dell’Ufficio federale di statistica, contenuta in un recente report dedicato al tema. Ecco di seguito i principali motivi.

Il valore della produzione generale, secondo le stime dell’Ufficio federale di statistica, dovrebbe fermarsi a 4,1 miliardi di franchi: un calo del 5% rispetto al 2023. Sul dato incide il clima: «La primavera del 2024 – si legge nel report – è stata caratterizzata da frequenti piogge e da brevi e sporadici periodi di siccità, condizioni che hanno favorito l’insorgere di malattie in alcune colture, in particolare cereali e uva, e hanno reso più difficile la raccolta di fieno».

Il valore della produzione di cereali dovrebbe diminuire del 23,2% rispetto allo scorso anno. «Secondo le prime stime, dal 1980 la resa media per ettaro non è mai stata così bassa e non si aveva un raccolto di cereali così scarso fino dal 1970».

E’ invece in aumento il dato riguardante la produzione di frutta: +20,1% rispetto alla «mediocre annata del 2023». Anche il valore della produzione di barbabietole da zucchero è in crescita (+9,9%) e questo «grazie all’estensione delle superfici adibite a tale coltura e all’aumento dei prezzi del prodotto».

Il mercato suino risulta in ripresa dopo due anni difficili. Valore stimato per la produzione animale: 6,1 miliardi di franchi (+2,2%). Anche la produzione suina dovrebbe segnare una netta progressione: +23,1% per un totale di 0,9 miliardi di franchi.

Per quanto riguarda il latte, il prezzo medio dovrebbe abbassarsi dell’1,6% rispetto al 2023, mentre «la quantità prodotta dovrebbe rimanere invariata» rispetto allo scorso anno. Il valore della produzione lattiera dovrebbe raggiungere i 2,8 miliardi di franchi: un calo dell’1,6%. Destinata a scendere anche la produzione bovina: 1,2%, soprattutto «a causa della riduzione del prezzo medio dei vitelli (-6%), mentre il volume della produzione bovina totale non dovrebbe subire grandi variazioni rispetto al 2023».

Particolarmente rilevante, all’interno del report, anche il riferimento ai contributi pubblici per il settore dell’agricoltura. «Con 3,0 miliardi di franchi, tali contributi rappresentano il 20% delle risorse totali dell’agricoltura svizzera», e costituiscono una «base importante del reddito del settore agricolo». Fondi che, stando alle stime, nel 2024 progrediranno dello 0,3% rispetto al 2023.

E infine il capitolo dei costi di produzione dati da consumo intermedio, ammortamenti, salari, fitti da pagare, interessi sul debito e imposte. «Dovrebbero registrare un calo dell’,16% rispetto al 2023, rimanendo tuttavia al di sopra dei 12 miliardi di franchi per il terzo anno consecutivo».

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