Piambello territorio “cardioprotetto” grazie ai defibrillatori che la Comunità montana ha messo a disposizione dei paesi, gratuitamente, con un’apposito progetto per la salute e la sicurezza dei cittadini. Ma ora servono persone formate, in grado di utilizzare gli apparecchi salva vita se necessario. Per questo motivo l’ente montano è al lavoro su una serie di incontri formativi dedicati alla popolazione.
Le amministrazioni comunali di Bisuschio, Brusimpiano, Cadegliano Viconago, Cugliate Fabiasco, Cunardo, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e Saltrio si stanno occupando della ricerca dei volontari. E a breve verrà fatto il punto della situazione per capire quando dare il via ai corsi.
Nei nove paesi ci sono in tutto trenta defibrillatori, tra le nuove postazioni, recentemente attivate, e quelle vecchie dove gli apparecchi sono stati aggiornati, come annunciato ad inizio ottobre dalla Comunità Montana del Piambello.
L’ente è in attesa dei responsi dai Comuni sulla ricerca dei volontari. E nel frattempo ha individuo il profilo ideale del volontario, in modo tale che le persone incaricate di mettere mano al defibrillatore possano farlo in modo tempestivo ed efficace.
«Sarebbe fondamentale individuare persone da formare tra i negozianti, baristi, farmacisti, dipendenti comunali, dipendenti di aziende, referenti dei centri anziani e altre figure presenti, per motivi di lavoro o per altre ragioni, nei pressi dei punti DAE», fa sapere la Comunità montana tramite una nota. «Così facendo si avrebbe certezza, nel caso di necessità di utilizzo dello strumento, di avere disponibili operatori laici per buona parte della giornata».
I corsi verranno curati da istruttori certificati. E la Comunità montana si farà carico di buona parte delle spese per l’organizzazione delle attività.
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